La Beguines Newsletter vi informa sui beghinaggi e sulle beghine di ieri e di oggi. È redatta da Silvana Panciera e riletta da Bernard Van Meenen (per la lingua francese) e Graham Keen (per la lingua inglese). Vive grazie alle notizie che voi ci inviate. Grazie di collaborare inviando informazioni su questi temi a info@beguines.info
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Ecco le più recenti Newsletters con tra parentesi il mese e l’anno del loro invio:
Remembering Luisa Muraro ( September 2026)
Esattamente un anno fa, il 20 settembre 2025, si svolgeva presso l’Università Cattolica di Milano, luogo simbolico in cui Luisa Muraro si è laureata con una tesi in filosofia della scienza, il convegno Come quando si accende la luce.
Io ho pensato subito che la luce fosse Luisa stessa, ma Clara Jourdan curatrice di Esserci davvero (Libreria delle donne, 2025),conversazione approfondita con Luisa Muraro che descrive il filo della sua vita e la genesi delle sue principali opere, mi corregge e precisa che il titolo si riferisce a quanto avviene dentro di noi grazie agli scritti di Luisa.
Gli Atti del convegno sono ora disponili nell’edizione Come quando si accende una luce. Pensare con Luisa Muraro, a cura di Laura Colombo, Vita Cosentino e Wanda Tommasi. Il libro è disponibile presso la Libreria delle donne di Milano. Per riceverlo anche per posta, scrivere a info@libreriadelledonne.it
Filosofa, pedagogista, traduttrice, attivista femminista, un suo rapido profilo biografico può essere consultato a questo indirizzo :https://it.wikipedia.org/wiki/Luisa_Muraro
Insieme ad alcune partecipanti al convegno – Martina, Milena, Monica e Raffaella – ci siamo ritrovate in un webinar per condividere alcuni tratti fondamentali del pensiero di Luisa.
Ecco quanto ne è emerso
Luisa ha segnato la storia del pensiero filosofico introducendovi il concetto di madre, più precisamente dell’ordine simbolico della madre, in quanto veicolo dell’apprendimento della lingua, della lingua materna dunque, considerando che l’acquisizione del linguaggio coincide con l’acquisizione dell’ordine simbolico.
Luisa si è molto impegnata nel femminismo, operando dapprima nella città di Milano dove nel 1975 fondò insieme a Lia Cigarini ed altre la Libreria delle donne, luogo di studio, di autocoscienza, di produzione culturale e di pratica di nuove forme di relazioni e di analisi politica.. Luogo anche di sostegno a molte iniziative promosse dalle donne sul territorio. Non da ultima quella del Giardino delle beghine di Mantova.
Grazie ai suoi numerosissimi scritti e alle successive traduzioni Luisa è diventata un riferimento imprescindibile del «femminismo della differenza», che insiste sul fatto che la libertà delle donne non coincide con l’emancipazione e i desideri femminili non si esauriscono nella conquista della parità con gli uomini, ma portano ad altre esperienze di vita e di relazioni sociali per un cambio di civiltà non più patriarcale.
In questo campo, una particolare relazione tra donne di cui è stata la promotrice è la « Pratica dell’affidamento » che Milena Garavaglia così espone nel suo e.book Cohousing al femminile. Abitare nei beghinaggi moderni
« L’Affidamento è una pratica a livello simbolico e sociale esercitata all’interno di una relazione di reciproca fiducia fra due donne adulte: riferendosi all’altra, una le conferisce autorità, cioè le parla di ciò che fa, si fa aiutare a riconoscere i propri desideri e tiene conto dei suoi consigli. Si tratta di un riconoscimento che implica un impegno reciproco, ossia curare i rapporti con altre donne e considerarli una risorsa insostituibile di forza personale, di originalità mentale e di sicurezza sociale. Il fare tra donne per “darsi identità” aiutandosi reciprocamente a progredire, fidarsi e affidarsi, avere stima di se stesse senza essere in competizione con le altre e la possibilità di chiedere consiglio per i propri bisogni.” (pp 42-43)
Infine, grazie alla sua amicizia con la beghina Romana Guarnieri, Luisa si è introdotta nelle opere mistiche delle beghine, dalle quali è stata realmente affascinata, e ne ha fatto conoscere il movimento,in particolare Marguerite Porete, senza per altro identificarsi con esse.
I numerosi interventi del convegno hanno opportunamente esposto le tante sfaccettature del pensiero di Luisa Muraro, la quale ha certamente con il suo instancabile e dotto impegno portato il pensiero femminista a un livello schiettamente filosofico.
Un grande grazie a lei, a Lia Cigarini, a Clara Jourdan e a quante/i come loro, e come noi della Beguines Newsletter, che non mollano.
Luisa è deceduta a Milano il 13 giugno 2026.
A lei diciamo diciamo che non vogliamo sentirci sue orfane, ma sue eredi e che la porteremo sempre con noi.
NEWS
Stephan Delfanne ha condiviso su Facebook alcuni aggiornamenti sui progressi del progetto del Beghinaggio di Sainte Barbe, da lui fondato insieme alla moglie Marie-Claire. La Fondazione Re Baldovino ha deciso di sostenere uno studio di fattibilità per la ristrutturazione di un’ala del complesso, al fine di ricavare cinque unità abitative private per affitti a lungo termine, sviluppando al contempo concetti di benessere ecologico e salute positiva (area benessere terapeutica, sala polivalente per yoga/ginnastica dolce/canto/meditazione, ecc. e uno spazio dedicato all’educazione alimentare). Vi terremo informati sui risultati di questo studio.
Bernard Delcourt, OHC, monaco presso l’Holy Cross monastery di New York (http://www.holycrossmonastery.com/) ci segnala che su Apple Music si possono ascoltare, previa iscrizione, alcuni canti di Hadewijch:
Grote Minne – Spirituality of Love
https://music.apple.com/us/album/hadewijch-grote-minne-spirituality-of-love/6774313041
A great scholar of Beguines and Beguinages (August 2026)
Grazie a due recenti conferenze tenutesi a Bruxelles, di cui la seconda il 21 maggio dal titolo Les béguinages, ou l’invention d’une autre façon de réaliser sa vie de femme (I beghinaggi, ovvero l’invenzione di un altro modo di vivere la vita di una donna), ho finalmente ritrovato il massimo esperto dei beghinaggi belgi e uno dei principali conoscitori del movimento delle beghine. Si tratta di Pascal Majérus.
Quando lo incontrai per la prima volta nel 1994, dopo essere rimasta affascinata dalle beghine, Pascal lavorava comericercatore presso l’Archivio generale Nazionale del Belgio, dove si occupava precisamente di “Queste donne chiamate beghine“. Queste donne erano proprio il motivo della mia visita.
Tra le sue numerose pubblicazioni, elencate tra le fonti bibliografiche del sito web https://beguines.info merita una menzione speciale il suo libro di quasi 1000 pagine, Ces femmes qu’on dit béguines. Guide des béguinages de Belgique, Bibliographie et sources d’archives, Archives Générales du Royaume, 1997, Tomes 1 et 2.
Questa guida si propone di “elencare i beghinaggi esistenti nel territorio dell’attuale Belgio e di guidare il lettore nella sua ricerca bibliografica ed euristica” (p. 7). E l’autore si affretta a precisare che non si tratta di una guida esaustiva bensì in costante aggiornamento.
Quest’opera è il frutto di un imponente e meticoloso lavoro di ricerca archivistica, che ha permesso di elencare tutte le località del Belgio in cui sono esistiti uno o più beghinaggi, includendovi in più i dettagli storici disponibili.
Questa ricerca, pubblicata nel 1997, ha identificato 126 città belghe con uno o più beghinaggi. In una successiva intervista alla RTS (radio televisione svizzera), Pascal Majérus ha citato 300 beghinaggi, e l’elenco è certamente ancora incompleto.
Sono davvero felice del suo ritorno alla vita pubblica come esperto del mondo beghinale e sono molto grata a Graham Keen, la nostra eccellente guida dei beghinaggi belgi, che ha partecipato alla conferenza del 21 maggio e mi ha così fornito un riassunto e l’ottimo articolo Les béguinages. Cités de femmes, laboratoires de liberté, distribuito durante l’evento. Una piccola avvertenza per la lettura: la pagina 23 segue la 25.
Consiglio vivamente di guardare il video di Graham sui beghinaggi fiamminghi, che egli ormai conosce come le sue tasche: https://www.youtube.com/watch?v=xXODpicjGL8
Ottimo lavoro, Graham!
NEWS
Le nostre beghine di Provenza, Viviane-Marie e Muriel-Raphaëlle dell’associazione Mémoire d’Elles, ci invitano a dare un’occhiata all’opera dello scultore Jean-Joseph Chevalier durante la creazione della statua di Santa Douceline.
https://youtu.be/T0xNFKbdM-0
Sono stati raccolti i tre quinti dell’importo totale, ma serve ancora un piccolo aiuto. Ecco il link per contribuire:https://www.helloasso.com/associations/association-memoires-d-elles/collectes/sculpture-sainte-douceline
Per celebrare il 30° anniversario della fondazione della Scuola della Saggezza (École de la sagesse) a Barjols, il Beghinaggio di Saint Martin du Lac sta organizzando un seminario sulla sua storia, le iniziative e le esperienze. Segnatevi le date: 17 e 18 ottobre. Il programma sarà disponibile a settembre.
Devana figlia di Liliana, fondatrice, nel 2017, della Scuola delle donne ci ricorda il link del docu-video da lei realizzato nel 2023 sui beghinaggi (https://www.youtube.com/watch?v=qmoZNJf1Z5I&t=3so https://www.youtube.com/watch?v=SfqLODqIHrccon traduzione inglese) e la loro ricerca pubblicata su https://www.academia.edu/117767692/Beghinaggi_le_sacre_case_delle_libere_donne
Many ways to pay homage the Beguines (July 2027)
Ci sono svariati modi con i quali le persone omaggiano l’intrepida storia e il coraggioso impegno sociale e spirituale delle beghine. C’è chi insegna la loro storia, chi le studia, pubblica e presenta al pubblico i risultati della ricerca intrapresa, chi si fa carico di traduzioni per diffondere conoscenze sul loro movimento, chi promuove attività di sensibilizzazione e di memoria, video o podcast, chi crea una pagina FaceBook, chi avvia un beghinaggio o un’associazione che porta il loro nome, chi organizza e guida visite ai beghinaggi, chi amministra un sito o una newsletter, persino chi incarica un artista di scolpire una statua. E poi ancora altre persone che, trovando ispirazione nel loro stile di vita, se ne ispirano e si definiscono esse stesse beghine o begardi. Insomma tante iniziative che rallegrano la speranza.
Con il realizzato sogno di Nadia Taglietti siamo in presenza di una modalità inedita che ha messo in moto colori e gru dell’edilizia per poter essere realizzata. Si tratta nientemeno di un murales di circa 14 metri di lunghezza e circa 6 metri di altezza,, realizzato sulla facciata della casa di Nadia a Macina di Castenedolo (Brescia), in via villaggio dei Platani n.17. Il murales è stato realizzato dall’artista “street art” Vera Bugatti. Anche Google Alert ne ha fatto riferimento e ha diffuso il link dell’opera reperibile sul sito dell’artista. Cliccando questo link avete uno sorcio di quanto quest’opera sia bella e imponente: https://www.verabugatti.it/comunione-dintenti-un-omaggio-alle-beghine-e-a-margherita-poret
Inaugurato domenica 10 maggio 2026 queso murales, dal titolo Comunione di intenti, è un omaggio ai genitori di Nadia, ma anche alle beghine, con particolare riferimento alle Umiliate (beghine medioevali del Nord Italia) su cui Nadia, storica di formazione, ha realizzato la sua tesi dal titolo Dalla Domus de Cambiago al monastero domenicano dei SS. Agostino e Pietro Martire (XII-XVI)(un estratto “Dicte priora et sorores non sint moniales nec earum domus monasterium appellatur”: La domus milanese delle Umiliate di Cambiago tra XII e XIV secolo” è stato pubblicato dall’Archivio Storico Lombardo, anno CXXI- CXXV 1998-1999 ). Da allora Nadia non ha mai smesso di interessarsene. Tanto che da circa un anno insieme a Milena Garavaglia, autrice di Cohousing al femminile. Abitare nei beghinaggi moderni, stanno preparando una mappatura sulla presenza storica delle Umiliate in Lombardia, il cui ordine fu soppresso nel 1571 dal papa Pio V.
Anzi, se conoscete delle vestigia di questa realtà, grazie di comunicarne il luogo e la tipologia a Nadia Taglietti <nadiataglietti@yahoo.it> e a Milena Garavaglia <cart55924@gmail.com>.Ve ne saranno molto grate.
Così come noi tutte amiche delle beghine siamo davvero molto grate a te, carissima Nadia, per questa tua fantastica iniziativa che non mancherà di far conoscere le beghine a quanti alzeranno lo sguardo per ammirare questo, concedetemi, capolavoro di riverenza e gratitudine ad opera di Vera Bugatti.
NEWS
Grazie alla giornalista Caroline Vinet de La Vie ho saputo che è stata istituita una Piazza Marguerite Porete, molto vicino alla Place de Grève dove Marguerite Porete è stata messa al rogo. Potete qui leggere le minute della deliberazione adottata dal Consiglio Comunale di Parigi nel maggio 2024 (2024 DU 80). Monique Van Lancker, a zonzo per Parigi, mi aveva per altro già inviato la foto della targa che aveva scoperto camminando.
Google Alert segnala la pubblicazione del libro di Bernard Raimon dal titollo Mistica delle beghine. Hadewijch e il movimento femminile nel XIII secolo, Monasterium, 192p. Disponibile su https://fedecultura.com/products/mistica-delle-beghine-bernard-raimont-monasterium-9791280938350
Vivre en Béguinage è lieta di condividere il Rapporto sull’Impatto Sociale 2025 dell’associazione. Questo documento di 56 pagine illustra in dettaglio gli effetti benefici del modello abitativo inclusivo per anziani, in particolare per quanto riguarda l’invecchiamento in salute. Per scaricare il rapporto, si prega di farne richiesta sul sito web
https://www.vivre-en-beguinage.fr/rapport-impact-social?_sc=Mzk5MTk3MiMxMzUy&utm_campaign=Newsletter+juin+2026&utm_medium=email&utm_source=brevo
The mystic beguine of Magdeburg (June 2026)
A volte sono i personaggi stessi che ci convocano per far meglio conoscere il loro messaggio.. Èquanto è accaduto a Giuliana Vittoria Fantuz che, senza altre ragioni contingenti, ha sentito che doveva scrivere su Mechthild di Magdeburg. Felice convocazione dato che la beghina Mechthild è ancora poco conosciuta, e invece merita davvero di esserlo.
Hans Urs von Balthasar, cui si deve la riscoperta novecentesca della sua opera, considerava Matilde il secondo vertice della teologia carismatica medioevale, dopo Ildegarda di Bingen e prima di Meister Eckhart, in quanto capace di esprimere la fenomenologia dell’esperienza religiosa allo stato puro, leggiamo nella prefazione del libro.
Per approfondire le notizie sulla mistica beghina, Giuliana avvia molti contatti, ma ecco quanto mi scrive in una email di alcuni mesi fa: ”Nel tempo, ho telefonato e scritto a tantissimi tra Inghilterra e Germania, ma nessuno ha mai risposto”. Impavida come Mechthild, Giuliana si reca allora a Magdeburg, ma le conoscenze su questa mistica medioevale (1208/10 – 1282) risultano molto rare.Nel frattempo, la traduttrice Paola Schulze Belli (da cui sono tratti i brani scelti inseriti nella seconda parte del volume) decede, per cui anche questo contatto sfuma.
Tuttavia il libro è stato completato ed è davvero apprezzabile. Offre un percorso completo della vita di Mechthild, del suo essere beghina, del suo libro nonché un’antologia di brani scelti da La luce fluente della divinità nella traduzione di Paola Schulze Belli. Include anche un approfondimento di come venga capita e valutata una visione, una rivelazione o altri fenomeni soprannaturali in seno al Dicastero per la dottrina della Fede.
La magnifica prefazione di Alessandra Bartolomei Romagnoli, grande studiosa di mistica, è un’entrata al libro con tappeto rosso.
Viaggiatrice nell’anima, Giuliana ha esplorato monasteri in Germania e beghinaggi in Belgio, ed ora è in stretto contatto con la comunità monastica cistercense spodestata dal monastero di San Giacomo di Veglia (Vittorio Veneto -Treviso), alla quale saranno devoluti parte dei proventi delle vendite di questo libro. Questo triste evento ha spinto l’autrice a inserire nel libro un “j’accuse” sulla condizione della donna nella Chiesa oggi (vedi https://beguines.info/wp-content/uploads/2017/08/Conclusione-e-rilancio.pdf). Una ragione in più che ci avvicina a Mechthild, le cui critiche all’ istituzione religiosa le costarono così tanto da farle lasciare la comunità beghinale per rifugiarsi nel monastero di Hefta.
Giuliana Vittoria Fantuz, laureata in Lingue e letterature straniere all’Università Ca’ Foscari diVenezia, è giornalista e scrittrice. Ha pubblicato diversi saggi su personaggi religiosi, tra i quali ancheGiuliana di Norwich. Il suo libro su Mechthild è disponibile nelle librerie e online: Giuliana Vittoria Fantuz, Matilde. La mistica beghina di Magdeburgo, Con brani scelti da La luce fluente della divinità e la prefazione di Alessandra Bartolomei Romagnoli, edito da San Paolo Edizioni, marzo 2026, 192 pp.
L’autrice è disponibile per presentazioni in presenza. Per contattarla: giulianafantuz@gmail.com
NEWS
Patrizia Righettini ci informa che il libro di Melissa Febos The Dry Season (vedi Newsletter di luglio 2024), è disponibile nella traduzione italiana con il titolo. Dry Season. Il mio anno di piacere senza sesso, traduzione di Federica Principi, Nottetempo, p. 360, 20 euro. Potete qui leggere la la recensione di Antonella Lattanzi pubblicata nell’inserto Libri del Corriere della Sera di domenica 19 aprile 2026. Anche nella recensione sono menzionate le beghine
Grazie alla nostra “book scout” Patrizia.
Cathy Gaspard ci segnala l’articolo Mystical research, seeking perfection and helping the poor: how a modern-day Beguines community was formed in the heart of Brussels (articolo pubblicato il 28 maggio2026 in The Brussels Times, ma riferentesi a un precedente del 19 ottobre 2019).
Grazie mille Cathy.
A statue for Douceline (May 2026)
Avete presente il detto “Non c’è due senza tre”? Ebbene, questa volta è accaduto. Per la terza volta, i riflettori sono puntati sulla Provenza e sulle sue beghine, sia storiche che moderne.
La più famosa la conoscete già: Douceline de Digne (1214-1274), che ebbe un ruolo di primo piano a Barjols, Hyères, Marsiglia e Sainte-Baume. Nel cuore del XIII secolo, fu la forza trainante dell’originale sviluppo della comunità delle beghine in Provenza, fondando due conventi a Hyères e Marsiglia: “Le Dame di Roubaud”.
Conoscete già anche l’Associazione MEMOIRES D’ELLES (Viviane-Marie e Muriel-Raphaëlle https://association-memoires-delles.webnode.fr/), presente anche sul nostro sito web, https://beguines.info/?page_id=371&lang=it, che fa rivivere questa memoria attraverso numerose iniziative. E anche il libro Béguines de Provence, presentato nella nostra Beguines Newsletter di aprile.
Ho appena ricevuto una notizia davvero importante da Viviane-Marie e Muriel-Raphaëlle. L’associazione Mémoires d’elles, con il sostegno della Fraternità di Santa Douceline di Hyères, intende riportare alla ribalta la straordinaria personalità di Douceline in modo molto concreto.
Come?
Realizzando una statua di pietra di un metro, che verrà collocata nella chiesa dedicata a Douceline, la Chiesa di Pyanet a Hyères. Jean-Joseph Chevalier è stato scelto come artista per la realizzazione di questa scultura, un artista dedito a “servire un unico ideale: la bellezza”. Potete ammirare le sue opere visitando il suo sito web: https://www.jeanjosephchevalier.fr
Questo volantino molto informativo fornisce ulteriori dettagli.
Il budget iniziale di 5.700 € è stato raggiunto solo parzialmente e le nostre Beghine di Provenza si appellano anche alla nostra generosità lanciando una campagna di crowdfunding, il cui link è: https://www.helloasso.com/associations/association-memoires-d-elles/collectes/sculpture-sainte-douceline
In Francia, le donazioni sono deducibili dalle tasse.
Ci auguriamo che questo bellissimo progetto si concretizzi e preservi la memoria tangibile di Douceline e delle sue seguaci nel cuore della sua chiesa e della Provenza, nonché presso coloro che desiderano contribuire a questo progetto.
INFO
Laura Swan, autrice del bellissimo libro The wisdom of the Beguines e Susan Emanuel traduttrice in inglese del celebre libro di Aline Kiner La nuit des béguines mi segnalano che il sito https://lithub.com/the-radical-write-how-a-medieval-catholic-mystic-inspired-my-debut-novel/ rinvia all’autrice di CANTCLE e non a Marguerite Porete. Il testo non parla quindi di beghine e forse soffre anche di scarso approfondimentoo storico.
Ringrazio le due attente lettrici e mi scuso per non avere io stessa approfondito la segnalazione ricevuta.
Martina Bugada ci comunica che il 28 marzo Il Giardino delle beghine ha festeggiato i 30 anni della Sororità, ricordando anche la data di compleanno della sua fondatrice, Ivana Ceresa.
Una festa condivisa anche con le due nuove sororità nate in Toscana, ad Empoli a San Miniato, su iniziativa di Giulia Taddei e le sue amiche. Congratulazioni vivissime.
Graham Keen ci informa della scomparsa, avvenuta l’8 aprile 2026, di Padre Charles Delhez, che aveva incontrato nel dicembre 2022 per approfondire il progetto di un possibile futuro beghinaggio a Blocry (Louvain-La-Neuve, Belgique). Ecco l’articolo di Graham: https://beguines.info/wp-content/uploads/2026/04/BLOCRY-beguinage.pdfe gli omaggi resi a Padre Charles:
https://www.cathobel.be/2026/04/combien-de-milliers-de-km-as-tu-parcourus-je-remercie-dieu-de-tavoir-mis-sur-mon-chemin-les-hommages-au-pere-charles-delhez-affluent/
Quando il beghinaggio sarà costruito, la piazza principale sarà certamente dedicata a Padre Charles. Riposi in pace.
Per altre informazioni su questo bel progetto: https://www.blocry-paroisse.be/asbl-pole-blocry
Bernard Van Meenen ci segnala che Pascal Majérus darà la conferenza‘Les béguinages, ou l’invention d’une autre façon de réaliser sa vie de femme’ »il prossimo 21 maggio presso l’Antenna universitaria di Jette : https://jette.brussels/fr/actualites/conferences-antenne-interuniversitaire-de-jette-2025-2026
Non perdetela e se vi sentite di farlo, datecene un resoconto
Beguines of Provence (April 2026)
Circa un anno fa ho tradotto in italiano la vita di Douceline de Digne, scritta dalla sua discepola Philippine de Porcellet. Buone notizie: l’edizione italiana è ormai prossima alla pubblicazione. Presto vi darò altre notizie.
Nel frattempo, Cathy Gaspard ne ha appena terminato la traduzione inglese (ottimo lavoro, Cathy!), che sarà rivista da Bernard Delcourt (Holy Cross Monastery, New York). Grazie, Bernard.
A questa ottime notizie sulle beghine di Provenza, ne aggiungiamo un’altra altrettanto gioiosa: la pubblicazione del libro Béguines de Provence, ad opera di Laurence Fritsch (<laurencefritsch13100@orange.fr>).
Laurence Fritsch ha un dottorato in storia medievale e moderna, è paleografa, traduttrice e specialista del patrimonio e della spiritualità provenzale. Dopo aver lavorato per molti anni nel settore della comunicazione e dell’editoria a Parigi, e in seguito come insegnante, ora è scrittrice, conferenziere e organizzatrice di itinerari spirituali in Provenza. È in stretto contatto con le nostre moderne beghine provenzali, Viviane-Marie e Muriel-Raphaëlle, dell’associazione Mémoiresd’elles (https://beguines.info/?page_id=371).
Il libro Béguines de Provence è un saggio storico di quasi 400 pagine, con una documentazione approfondita e ricchezza di riferimenti bibliografici. Vengono menzionati molti autori che hanno contribuito alla ricostruzione del movimento beghinale. Sebbene di natura accademica, il libro è di lettura scorrevole e piacevole.
Non solo ci informa sui vari aspetti della vita beghinale in Provenza (capitoli 2-3-4), ma nel primo capitolo ci guida anche attraverso l’emergere di questo movimento spirituale, che ora sembra aver trovato un suo nome proprio: “Beghinismo”. Vengono affrontate le principali questioni correlate: vita attiva vs. vita contemplativa, legame con i nuovi ordini, origine del termine “beghina”, persecuzioni e ordini religiosi, e molte altre. Una particolare attenzione è rivolta anche ai Beghini.
Sono rimasta profondamente colpito dalla dedica del libro ad Anne-Marie Monges, docente presso l’Università di Aix-Marseille, che aveva proposto a Laurence di lavorare insieme sulle beghine, ma il cui desiderio non ha potuto essere esaudito a causa della sua prematura scomparsa.
Laurence ha raccolto il testimone per entrambe.
NOTIZIE
Graham Keen ci informa che un gruppo della comunità beghinale di An Croi Beguine (Irlanda) visiterà il Belgio dal 16 al 18 aprile. Egli si unirà a loro per mostrare loro alcuni beghinaggi. Fantastico, Graham!
Anche quest’anno, dal 10 al 13 giugno, il Béguinage de la Croix aux Boeufs è lieto di offrire l’opportunità di partecipare a un workshop con Marie Barguil, somatopsicopedagoga. “L’anno scorso, 19 di noi hanno ricaricato le batterie in un’atmosfera meravigliosamente armoniosa. Marie Emmanuel e Thérèse sono lieti di darvi il benvenuto e… di partecipare. Cordiali saluti,nLe vostre due sorelle beghine, Thérèse e Marie Emmanuel”
Per informazioni e iscrizioni cliccare sul seguente collegamento:
https://beguines.info/wp-content/uploads/2026/02/Stage-pleine-presence-juin-2026-web.pdf
Susan Emanuel ci segnala che su Arte.tv è disponibile fino ad inizio giugno a questo linkhttps://www.arte.tv/fr/videos/115019-011-A/quand-l-histoire-fait-dates/ un documentario realizzato nel 2024, della durata di 26 minuti che racconta di Marguerite Porete. Lo storico medievalista Patrick Boucheron e la storica Isabelle Lupette intervengono per la presentazione e i commenti. Grazie Susan.
Marguerite Porète again (March 2026)
Lunedì 12 gennaio, all’una di notte (sì, avete letto bene, 1:00), ho partecipato a un webinar su Zoom tenutosi in Québec, dato che mi era stato consigliato da persone sparse in tutto il mondo. Grazie Bernard (USA) e grazie Thérèse (Francia). Che fortuna avere amici e amiche così premurosi!
L’incontro online era stato organizzato da Fabrice Blée, professore di teologia e fondatore di Solars (https://www.solarscentre.com), un’iniziativa che si presenta con il proposito di “fare teologia in modo diverso” e con l’obiettivo di riconciliarci con la grande tradizione mistica, anche oltre la tradizione cristiana.
Eravamo 58 persone riunite per ascoltare Jean Bédart, saggista, romanziere e filosofo, autore di una prolifica opera, tra cui anche testi inediti che scrive in preparazione dei suoi libri (https://hfortier.com/documents/JeanBedard_cv201706.pdf).
Jean pubblica anche un suo blog https://jeanbedardphilosopheecrivain.wordpress.com.
Ma Jean Bédart è anche testimone di una fede profondamente impegnata nella vita quotidiana e preoccupata per il futuro del mondo. Lui e sua moglie hanno fondato una comunità ispirata alla vita rurale (Sageterre), con uno stile di vita che considerano l’unica alternativa per il futuro e che, a suo dire, presenta somiglianze con la vita nei beghinaggi.
Jean Bédart ha presentato il suo romanzo storico Marguerite Porete. L’inspiration de Maître Eckhart (Marguerite Porete. L’ispirazione di Meister Eckhart).
Poiché non l’ho letto, condividerò la descrizione dal sito web di Solars: “Il suo romanzo biografico, frutto di una meticolosa ricerca, «Marguerite Porète, l’inspiration de Maître Eckhart» (vincitore del Prix de l’Académie des lettres du Québec), racconta la vita e l’opera di Marguerite Porète. Questa filosofa mistica rivela un femminismo che afferma la vita, un femminismo organizzato e militante che ha scosso sia la Chiesa che lo Stato. È stata l’ispirazione diretta di Maître Eckhart. Sebbene rimanga relativamente sconosciuta (Christian Bobin la elogia in «Le Très-Bas»), non può non lasciare il segno: il suo pensiero e soprattutto le sue azioni ci spingono a cambiamenti fondamentali che potrebbero contribuire a rendere il nostro mondo vivibile, sostenibile e, soprattutto, felice.”
Cliccando questo link potete ascoltare la registrazione della conferenza: https://vimeo.com/1153796370/4c58af5d71?fl=ip&fe=ec
Dato che il libro è un romanzo, probabilmente non lo leggerò, perché il moi desiderio di conoscenza esige che gli eventi raccontati siano storicamente documentati, cosa di cui un romanziere può facilmente fare a meno, a rischio di fornire informazioni a volte solo frutto di fantasia. Di recente mi sono imbattuta in un bellissimo video in italiano (di nuovo, su Margherita Porete) che raccontava, tra le altre cose, di una visita che Meister Eckhart le avrebbe fatto mentre era prigioniera a Parigi. Questa è una inesattezza storica. Tuttavia, ecco il link: https://www.youtube.com/watch?v=464yUgm0urY
Una questione cruciale per il futuro sarà l’affidabilità delle conoscenze diffuse, poiché chiunque può esprimere e scrivere le proprie opinioni e presentarle come fatti comprovati. L’intelligenza artificiale non farà altro che amplificarle ovunque.
Anche la comunità beghinale ne subirà le conseguenze, e ciò già sta accadendo.
Augurandovi un sempre resistente 8 marzo, ecco in regalo il mio recente lavoro su Marguerite, Porete, in inglese, per renderlo fruibile a un più vasto pubblico :
https://beguines.info/wp-content/uploads/2017/08/Marguerite-Porete-a-heretic-to-be-sanctified.pdf .
Un grazie riconoscente a Cathy Gaspard per la sua generosa revisione linguistica.
Una versione meno recente e meno completa esiste anche in italiano: https://beguines.info/wp-content/uploads/2017/08/Marguerite-Porete-Appunti.pdf
INFO RICEVUTE
Ricordiamo che in occasione dell’8 marzo 2026 Milena Garavaglia presenterà Beghine. La forza delle donne tra passato e presente, domenica 8 marzo 2026 alle ore 16:30, presso la Sala Consiliare “Mario Costa” a Sedriano (MI).L’incontro è organizzato dall’Assessorato alla Cultura e dall’Associazione Amici della Cultura di Sedriano. Per informazioni : Milena Garavaglia <cart55924@gmail.com>
Il 23 marzo, dalle 14:00 alle 16:00, si terrà a Bruxelles la conferenza Les béguinages, des pierres nées sans texte?(Beghinaggi: pietre nate senza testo?), organizzato da https://agesettransmissions.be, alla Rue Belliard, 20 – 1040 Bruxelles. Il relatore sarà l’eminente specialista Pascal Majérus, autore di Ces femmes qu’on dit béguines : guide des béguinages de Belgique : bibliographie et sources d’archives (Queste donne chiamate beghine: guida ai beghinaggi del Belgio: bibliografia e fonti archivistiche). Se vi andate, vi prego di porgergli i miei saluti.
Per informazioni e prenotazioni (costo 12) euro: telefono +32 476 40 98 30
Brigitte Meister, membro del Direttivo della Dachverband-der-Beginen, ci informa che l’annuale Beginen Reise (Viaggio beghinale) si terrà dal 29 aprile al 2 maggio 2026. Ecco il programma e le informazioni su come partecipare:https://beguines.info/wp-content/uploads/2026/01/Beginenreise-2026.pdf
Vi invito a vedere i progressi del Beghinaggio di Santa Barbara recentemente «postati» da Stephan Delfanne su Facebook. Cliccate per questo su https://www.facebook.com/groups/537554444552281/permalink/1444356477205402
Angela da Foligno (February 2026)

icona by Patrizia Dezio
Tra le caratteristiche peculiari del mondo beghinale, emerso verso la fine del XII secolo, c’era la possibilità di scegliere il proprio direttore spirituale. Purtroppo, i casi in cui una donna veniva scelta per questo ruolo erano estremamente rari, immagino a causa del sacramento della confessione, con la sua remissione dei peccati, che era prerogativa degli uomini.
Le beghine in Europa si rivolgevano principalmente agli ordini mendicanti, che, come loro, nascevano dal fervore religioso di quei secoli. Tuttavia, le beghine del Nord optarono principalmente per i Frati Predicatori (in seguito chiamati Domenicani), mentre quelle del Sud scelsero i Francescani.
Tale fu la scelta di Angela da Foligno, membro della famiglia francescana, la cui memoria è stata riportata alla mia attenzione dalla clarissa Christine Daine, a cui devo i miei primi approcci con il mondo beghinale.
Christine (christineclarissedaine@gmail.com) pratica e guida gruppi di meditazione di semplice presenza a Bruxelles e invia ogni settimana “Le Fil Bleu (Il Filo Blu)”, con testi bellissimi. In uno di questi condivide “un testo straordinario di Angela che mi ha deliziato. Come molte beghine, Angela usa ossimori per parlare di Dio, dicendo qualcosa e il suo opposto, come ‘Lontano-Vicino’ o ‘Tenebra-Luce’. Nessuna parola può esprimere Dio, nemmeno l’amore… forse soprattutto l’amore. Eppure, qualcosa deve essere detto di Lui…
Ecco il testo tratto dal Liber, Libro, e citato da Christine, in cui Angela da Foligno (cliccate sul suo nome per sapere qualcosa di lei) condivide la sua esperienza:
“Ora, non ripongo la mia speranza in nessun bene di cui si possa parlare esteriormente, o anche solo concepire, ma la mia speranza risiede in un bene segreto, molto sicuro e nascosto, che comprendo con tanta oscurità.”
“L’anima non vede assolutamente nulla che la bocca o persino il cuore possano poi raccontare; non vede nulla e vede assolutamente tutto.”
“Una volta la mia anima fu elevata, e vidi Dio in una tale chiarezza, tale bellezza e tale pienezza, come non l’avevo mai visto prima, né in modo così completo. Non vidi amore; allora persi l’amore che avevo e divenni non-amore.”
“In questo Bene visto nelle tenebre mi raccolsi interamente.”
“Se dico che è tutto buono, lo distruggo.”
Importante messaggio ricevuto dalla beghina Brita Lieb
Il giorno di Natale, 25 dicembre 2025, Gertrud M. Hofmann-Startz, fondatrice delle Beghine in Germania, è morta serenamente. Proprio il 3 dicembre 2025, aveva festeggiato il suo centesimo compleanno con la sua famiglia. Siamo lieti che sia morta serenamente. Come beghina, ha fatto tantobene a così tante persone, e Lui sicuramente la accoglierà a braccia aperte. La sua Messa di Requiem si terrà giovedì 8 gennaio 2026 alle 11:00 nella cappella della sua casa a Essen-Steele.
Vi auguro un felice e sano 2026, e tutto il mio amore.
Suor Brita, Beghina
Attività
In occasione dell’8 marzo 2026 Milena Garavaglia presenterà il movimento beghinale per conto del gruppo culturale e dell’amministrazione comunale di Sedriano (MI). Con le sue diverse presentazioni Milena, autrice del libro Cohousing al femminile. Abitare nei beghinaggi moderni, sta diffondendo conoscenza e rispetto perle nostre amiche beghine. Per informazioni : Milena Garavaglia <cart55924@gmail.com>
Good news from German and Italy (January 2026)
È di buon auspicio iniziare il nuovo anno con delle buone notizie oltre che con gli auguri che noi della Beguines Newsletter porgiamo a voi che ci seguite. Ci presentiamo: Antonio (assistenza informatica), Bernard (revisione lingua francese), Graham (revisione lingue inglese e tedesca) e Silvana (redazione e spedizione). Estendeteli per cortesia alle persone a voi care, ma anche a tutti gli esseri viventi intorno a voi.
Un recente contatto con Uta-Maria Freckmann mi ha permesso di conoscere due significative realtà emerse dal mondo delle beghine tedesche. Quanto vi sarà qui riferito è reperibile sul sito https://Beginenhof-Nordhastedt.blogspot.com e le citazioni prese dal sito sono in carattere corsivo. Questo testo è stato riletto e approvato da Uta-Maria che è la responsabile della rete dei contatti.
Ecco dunque le buone notizie : due dalla Germania e una dall’Italia
La prima è l’esistenza del beghinaggio Nordhastedt (a 6 km da Heide), fondato nel 2019, dopo il precedente esistito dal 2013 al 2019 a Wedel (vicino ad Amburgo). La principale caratteristica di questa comunità beghinale attualmente composta da tre abitanti sul luogo e da 2 altre persone in rete, è la loro affermata connotazione spirituale e la centralità di Cristo nella loro ricerca non collegata ad alcuna istituzione religiosa. « La vita nel beghinaggio è molto simile a quella dei monasteri religiosi, ma con la libertà di esprimere la propria spiritualità ».
Esigenza e indipendenza sono ben espresse da Manuela Schindler, Martina Sruckhoff e Maria-Uta Freckmann, ciascuna delle quali ha presentato le ragioni della sua scelta beghinale di cui sono tutte e tre fermamente convinte e felici.
Sempre dal sito web apprendiamo che esse lavorano come terapeute, operatrici alternative- specializzate in podologia, psicoterapia, fibromialgia- e consulenti spirituali. L’assistenza agli anziani, il movimento per la pace e il sostegno alle donne sono campi del loro impegno di volontariato. Organizzano nel beghinaggio anche eventi aperti al pubblico.
La seconda buona notizia è la nascita nel giugno 2025 della rivista semestrale Beginen Heute (Beghine oggi) che può essere scaricata direttamente dal https://drive.google.com/file/d/1CGAPE51VWLPykNu-Y0yfXmFKGF5-VBt3/view?pli=1 o letta su uno dei social sotto elencati.
Poi Beginen Heute del 01.01.2026: https://drive.google.com/file/d/15Bkn_5zlRNUoWr-McsLhvKGXqDsJytOJ/view?usp=sharing
Lo scopo della rivista in tedesco « è di rivitalizzare e sostenere il movimento delle beghine, di rafforzare la coesione di tutte le beghine e di sensibillizzare l’opinione pubblica sulle loro attività »
Beginen heute Blog: https://beginen-heute.blogspot.com/
Facebook: https://www.facebook.com/Beginenheute/
Instagram: https://www.instagram.com/beginen.heute/
LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/zeitschrift-beginen-heute/
Auguriamo che Beginen Heute contribuisca a rafforzare un’amichevole rete tra quante di lingua tedesca, e altre, che, seppur con diverse sensibilità e modalità, traggono ispirazione dalle beghine storiche.
Ed ecco infine la terza: nella collana Le Lettere, diretta da Marco Vannini, è stata recentemente pubblicata l’opera di Hadewijch, Canti, edizione integrale, con testo originale a fronte e amplissimo commento di specialisti olandesi. La traduzione italiana è opera di Franco Paris, ordinario della materia a Napoli.
Hadewijch CANTI. Testo nederlandese medio a fronte. A cura di Veerle Fraeters e Frank Willaert, Le Lettere, Firenze 2025, pp. 458, € 25,00 – ISBN 9788893665445




Tre pitture con beghine




Cominciamo ricordando che è stato grazie a questi uomini, a volte anonimi, che siamo oggi in grado di conoscere le Vitae delle seguenti beghine, alle quali è associato il loro biografo :

suo magnifico libro Cities of Ladies : “Cesarius di Heisterbach, un monaco cistercense residente nella regione di Colonia e ben informato sugli avvenimenti dei Paesi Bassi, ha affermato che “benché queste [sante] donne, che sappiamo essere molto numerose nella diocesi di Liegi, vivano tra il popolo portando vesti come i laici, esse superano molti conventi nell’amore per Dio. Esse vivono la vita eremitica tra le folle, spirituale tra i mondani e verginale tra quelli che cercano il piacere. Dato che la loro battaglia è più grande, la loro grazia pure, e una più grande corona le aspetta” (p.35)
2007 di Libres et folles d’amour, una delle prime opere divulgative sul movimento beghinale, in seguito poi tradotto anche in italiano con il bel titolo Donne moderne del Medioevo. Un libro in cui si palesa la sua profonda ammirazione per l’audacia amorosa delle beghine e in cui ce ne presenta tre di esse : Mechthild di Magdebourg, Hadewijch e Marguerite Porete. Dieudonné è stato “Un uomo di Dio vicino alla gente. La sua dolcezza, la sua intelligenza, la sua giusta parola exprimono quanto gli stesse a cuore di essere testimone di un Dio che si è fatto carne nelle nostre gioie e nelle nostre pene“, scrive Marcela Lobo
Lui stesso grande predicatore, gli si rimproverava di predicare ai laici in lingua tedesca le grandi riflessioni teologiche. In seguito a una denuncia mossa da due domenicani, calunniatori e intriganti, che contestavano il suo modo di predicare, l’arcivescovo di Colonia, Enrico II di Virneburg, nel 1326, dà inizio a un processo di inquisizione nei confronti di Maestro Eckhart, Egli allora fa appello alla sede apostolica di Avignone, dove si svolgerà il processo. Muore nel 1328 durante il viaggio. Il 27 marzo 1329, papa Giovanni XXII promulga la Bolla In agro dominico, con la quale condanna ventotto proposizioni tratte dalle sue opere.
Gabriele Tardio, è nato a San Marco in Lamis (Foggia) il 27 Settembre 1954 ed è prematuramente scomparso il 18 Giugno 2013. Si è adoperato per la sua terra, per diffonderne la cultura, per condividere la sua fede, per dare continuità alla sua storia. Tra i suoi lavori, troviamo diversi studi che riferiscono di
Arcidiacono di Liegi, era grande ammiratore di Julienne, la beghina-reclusa di Mont-Cornillon, più tardi monaca agostiniana, la quale, in seguito a una visione, promuove la Festa del Corpus Domini. Egli la sosterrà presso l’allora vescovo di Liegi, Robert de Thourotte. Divenuto poi lui stesso papa, Urbano IV (1261-64), con la sua bolla «Transiturus de hoc mundo», nel 1264, ufficializzerà questa festa prescrivendola a tutta la chiesa.
Una ben diversa lettura ne viene data da Jacqueline Kelen che gli rimprovera di aver “espropriato” Hadewijch senza averla citata una sola volta.
lui si devono le monografie più complete di queste esperienze, nate “da duro studio solitario, lento, silenzioso, indefesso” come ebbe a dire Romana Guarnieri, sua grande amica. L’opera, in due volumi, che le riassume è « Mulieres in Ecclesia ». Storie di monache e bizzzoche, Centro italiano di studi sull’alto medioevo, Spoleto, 2010
Il romanzo La notte delle beghine ci fa sapere che Robert de Sorbon teneva dei sermoni nel grande beghinaggio di Parigi e difendeva le beghine. Lo storico Grundmann scrive che “Alla metà del XIII° secolo, all’Università di Parigi, due teologi insegnavano l’uno vicino all’altro: l’uno, Robert de Sorbon, vedeva le Beghine e i Papelardi come persone particolarmente pie, che proprio per la loro pietà autentica e fervente erano disprezzate e derise dai sostenitori di una vita mondana; l’altro, Guglielmo di Saint Amour, fanatico oppositore di tutto il movimento pauperistico, scagliava i suoi veementi insulti e le sue insinuazioni piene di scherno contro le Beghine e i Papelardi” (Grundmann, Movimenti religiosi nel medioevo, Il Mulino,1974 p.339)
A lui si devono varie agiografie di beghine (Béatrice de Nazareth, Christine de St Trond, Marguerite d’Ypres, le supplément à la Vie de Marie d’Oignies…). Ma la sua più celebre opera è Il libro delle api , un trattato di religione e di morale pratica nel quadro di un’allegoria sulle api. Vi si colgono elementi di antropologia, zoologia, botanica, mineralogia, astronomia, astrologia e metereologia.







(che vivevano in famiglia o sole) desiderose di esprimere attraverso abiti “religiosi” la loro scelta di nubilato volontario. Queste monache di casa saranno poi distinte in bizzoche professe e bizzoche non professe o di devozione. Altre invece chiamate “monache di conservatorio” vivono insieme in istituti di opere sociali, sotto giurisdizione civile o ecclesiastica. (Vedi i lavori di
Amsterdam è meta dei molti turisti che quotidianamente lo visitano e punto di riferimento per i cattolici che abitano nel centro storico. Le sue abitazioni, secondo gli statuti, devono essere destinate a donne sole, di preferenza cattoliche.(da un’intervista del 5 maggio 2012 con Van Heyst, rettore del beghinaggio, pubblicata da Paola De Groot-Testoni in
Breda , piccolo e armonioso, col suo prato centrale originariamente usato per il lavaggio delle stoffe e della lana e diventato poi “hortus sempliciorum” per la coltivazione delle piante medicinali e aromatiche, mantiene anch’esso la sua funzione originale di luogo di abitazione per sole donne. Ha anche un’importante funzione museale (
Sia in Svezia che in Danimarca ci sono documenti che attestano la presenza di beghine, le quali però vivevano piuttosto fuori dalle città e vicino a monasteri maschili. Anche in questi paesi organizzarono infermerie per i poveri. Grazie ai lavori di Laura Swan, abbiamo tracce in Danimarca di beghine presenti a Roskilde a partire dal 1260 in poi, a Copenhagen dal 1270 e a Ribe (sul mare del Nord) dal 1290.




Dominique Costermans :
L’identità delle beghine storiche


Nel 2009 esce in lingua francese Les béguines (Éditions Fidélité), un libro divulgativo che ottiene un notevole successo e viene ristampato nel 2012.
Nel 2010 viene prodotto il DVD All om all, Alla scoperta del movimento beghinale in Europa, in quattro lingue (EN-FR-IT- NL), disponibile su
Nel 2011 l’editrice Gabrielli pubblica l’edizione italiana, Le beghine. Una storia di donne per la libertà, con la prefazione di Marco Vannini.
Nel 2015, è la volta di Tre voci per l’amore, in collaborazione con l’iconografa Martina Bugada, dove figurano le icone e un’antologia di testi di tre celebri beghine : Mechthild di Magdeburg, Hadewijch e Marguerite Porete.
Realizzata grazie alla collaborazione di Sandra Almeyda, l’edizione spagnola “Las beguinas. Mujeres por la libertad”, 
Rivisto da Monique Van Lancker, il testo sarà poi edito da ALMORA nella nuova edizione in francese con il titolo “Les beguines. Une communauté de femmes libres”, acquistabile
Infine, nel giugno 2022 esce la nuova edizione in lingua italiana presso Gabrielli Editore, con la prefazione di Marco Vannini. Il libro 





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