La Newsletter

La Beguines Newsletter  vi informa sui beghinaggi e sulle beghine di ieri e di oggi. Anche voi potete collaborare inviando informazioni su questi temi a  info@beguines.info

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Ecco le più recenti Newsletters con tra parentesi  il mese e l’anno del loro invio:

Sylvain Piron & Christina (February 2023)

É un vero peccato che il libro in francese di Sylvain Piron/ Thomas de Cantimpré, con la collaborazione di Armelle Le Huërou, Christine l’Admirable. Vie, chants et merveilles (Cristina l’Ammirabile. Vita, canti e prodigi) (éd. Vues de l’esprit, Bruxelles, 2021) abbia per ora solo una traduzione italiana disponibile su questo sitohttps://ed.bibliotecafrancescana.it/prodotto/vita-di-cristina-lammirabile/?v=78533df0a516. Questo lavoro è infatti un prezioso spaccato della vita di questa impressionante beghina che tra fascinazione e terrore soggiogò le persone che la incontrarono durante la sua vita (ca1160-1224) al punto di ricevere l’appellativo di Ammirevole. Per una sua breve biografia cliccate su https://beguines.info/?page_id=2132&lang=it Basandosi sul confronto dei 17 manoscritti integrali in latino della Vita Beate Cristine, cioè iltesto redatto dal domenicano Thomas de Cantimpré, Il medievalista Sylvain Piron, Direttore di studi all’École des hautes études en sciences sociales (Paris),valendosi della collaborazione di Armelle Le Huërou., ha cercato, da studioso com’è, di trovare una linea di demarcazione tra il reale vissuto della Beata e le costruzioni fantasiose che addobbano ogni fenomeno prodigioso. E di prodigioso nella vita di Cristina ce n’è davvero tanto, a cominciare dal suo primo ritorno dalla morte, al suo volare sui rami degli alberi, a mettersi nei forni ardenti o a restare per giorni nell’acqua ghiacciata del fiume. Sylvain la qualifica di “professionista dell’al di là” e rivendica il diritto di una ricerca che definisce“scienza sociale delle pratiche dell’invisibile”. Con quale diritto infatti l’invisibile dovrebbe essere qualificato di irreale ? Non possiamo che essere in completa sintonia con questo filone di ricerca e augurarci che possa sfociare su molte realizzazioni.

Per le persone che non possono accedere al libro (in francese o in italiano) ho preparato un testo in inglese in cui ho raccolto quelli che mi sono sembrati gli spunti più interessanti del libro di Sylvain Piron. Troverete questo mio testo Christine the Astonishing by Silvain & Silvana, cliccando su https://beguines.info/wp-content/uploads/2017/08/Christina-the-Astonishing-by-SylvainSilvana.pdf

It’s time for greetings and gifts (January 2024)

Questo messaggio vi arriva nei primi giorni del 2024 perché volevo augurare ad ogni persona che mi legge di accogliere questo nuovo anno con la rinnovata fiducia e speranza che il Natale ci porta: il male non avrà l’ultima parola.
Tempo di auguri, ma anche di doni. Nella mia esperienza di bambina i regali li portava la Befana, una strega buona, che volando sulla sua scopa lasciava in ogni parte del mondo un regalo e delle leccornie nella calza appesa al camino. Ora anch’io vorrei farvi qualche regalino beghinale, uno per ogni lingua, sperando che siano graditi. Mi scuso con le beghine tedesche per le quali non ho trovato un regalo nella loro lingua, ma spero potranno avvalersi di quello inglese.

In italiano trovate un mio sintetico intervento di 26 minuti sull’identità delle beghine storiche. E’ stato realizzato via zoom in occasione del primo incontro tenutosi il10 giugno 2023 a Mantova Nel Giardino delle beghine sul tema “essere beghina oggi”. Rispondeva alla domanda:  quali aspetti definivano l’identità delle beghine storiche. https://youtu.be/yB95Y5ceq1E
In francese potete ascoltare il recentissimo podcast di circa 30 minuti Béguinages, Solidarités, Pèlerinages, della trasmissione messa in onda il 17 dicembre 2023 sul canale 1 della radio televisione svizzera.  Il giornalista Matthieu Wirz ha incontrato le beghine del beghinaggio di St Martin du Lac, nel sud della Borgogna, e ha realizzato un ispirante reportage a partire dalla loro quotidianità. In chiusura c’è un mio breve commento.
https://www.rts.ch/audio-podcast/2023/audio/beguinage-solidarite-pelerinage-27460004.html?id=27460001
In inglese grazie a Graham che me lo ha fatto conoscere, possiamo ascoltare il podcast di circa un’ora che la BBC (radio Four) ha dedicato a Julian di Norwich intervistando molte persone studiose di questa reclusa. Personalmente la considero iscrivibile nel movimento beghinale per la sua mistica cristocentrica dall’impronta materna e famigliare, contrassegnata da un ottimismo che il secolo di sventure in cui è vissuta certo non incoraggiava.
https://www.bbc.co.uk/programmes/m001rgs4

Segnalo inoltre con gioia che a Parma, su iniziativa del Teatro Europa, nel quadro della loro iniziativa Femminile occidentale. Amanti Guerriere- sguardi sul misticismo femminile saranno presentate Julian of Norwich (3-4 febbraio) Mechthild von Magdeburg (9-11 febbraio) e Hildegard von Bingen (23-24 febbraio)
Per informazioni : il loro sito https://www.europateatri.it/stagione-serale-2/, o europateatri.pr@gmail.com o 00 39 0521243377

Essen International Conference (December 2023)

Terminiamo l’anno 2023 con una bellissima notizia: il convegno di Essen (ottobre 2023) organizzato dalla Dachverband-der-beginen (https://www.dachverband-der-beginen.de) è stato un vero successo. 56 partecipanti provenienti da 7 diverse nazioni erano presenti, come leggiamo nel comunicato stampa qui disponibile in inglese. Tra le persone presenti Simonetta Pirazzini (Italia) e Graham Keen (Belgio), membri della Beguines Newsletter, hanno provveduto ad inoltrarmi i testi e le informazioni da condividere con voi. Grazie Simonetta et Graham, a nome mio e di chi legge questo messaggio.
Il convegno era finalizzato alla conoscenza del mondo beghinale storico ed aveva un’ ospite illustre: Sr. Laura Swan, Benedettina del St. Placid Convent di Washington. Priora del convento, accademica e scrittrice, Sr Laura Swan è a noi nota per il suo magnifico libro The winsdom of the Beguines (2014), un’approfondita ricerca sulle beghine storiche ora disponibile anche in tedesco grazie al lavoro di tre beghine che lo hanno tradotto e pubblicato: Katelene Mauritz di Mönchengladbach, Brita Lieb di Fulda e Cornelia Perthes del beghinaggio di Essen. Grazie care Beghine.( clicca qui per il testo in inglese di Laura Swan). Dopo la conferenza di Sr Laura è stata la volta della beghina Brita Lieb che ha presentato un altro importante lavoro di ricerca: quello di Tania Stabler Miller (Ignatius Loyola University, Chicago) sul celebre beghinaggio di Parigi, fermamente voluto dal re Luigi IX. (clicca qui per la sintesi dell’intervento di Brita). Nel pomeriggio, due studiosi di archivi Dr Sarah Hoyer (Ulm) et Dr Jörg Voigt (Hanover) hanno presentato le loro ricerche locali. Non si è detto molto degli sviluppi attuali del movimento beghinale, ma Simonetta ci conferma che diverse giovani donne erano presenti al convegno e Graham afferma di essersi entusiasmato per la magnifica atmosfera dell’incontro. Anche Sr Laura è ripartita molto contenta di aver visto una realtà beghinale così numerosa e vivace in Germania.
Lunga vita alla Dachverband-der-beginen che ha già annunciato una terza conferenza internazionale ad Essen nel 2024.

Beguinal music and songs (November 2023)

Le beghine cantavano, suonavano strumenti e componevano. Nei beghinaggi esistevano spesso delle “cappelle musicali”. Tuttavia, molto poco di questo prezioso patrimonio ci è noto ed è attualmente disponibile. C’è però una magnifica eccezione: si tratta dei 2 CD registrati dal gruppo Psallentes (https://psallentes.com/). Psallentes è un ensemble gregoriano fondato nel 2000 da Hendrik Vanden Abeele, che da allora ne è il direttore artistico. Il gruppo presta una particolare attenzione al canto gregoriano del tardo Medioevo e del Rinascimento e di conseguenza è arrivato alle nostre beghine. Mentre in origine Psallentes esisteva solo in versione maschile, nel 2007 è stata creata la sua controparte femminile. Attualmente è composta da sette cantanti donne. I 2 DVD nascono da trascrizioni di manoscritti rinvenuti nei beghinaggi fiamminghi belgi di Anversa, Bruges, Mechelen e Turnohout, nonché nel beghinaggio di Amsterdam.
Se desideri ottenere questo album composto da 2 DVD di musica celestiale, che ho con me da anni, puoi ordinarlo inviando una email a hendrik.vda@me.com. Il costo è di 15 euro, senza spese di spedizione per il Belgio e con spese di spedizione per il resto del mondo. Ti preghiamo perciò di indicare il tuo indirizzo nella tua email per facilitare i passaggi successivi.
Certo, sarebbe davvero un bel regalo di Natale.

Beguinages. The sacred houses of free women (October 2023)

Luglio 2023. L’intrepida Devana parte con il marito e il camper per una “spedizione” resa quanto mai ardita dall’incessante pioggia battente che colpisce il Nord Europa.
Devana si mette in viaggio con lo scopo di realizzare un reportage sui beghinaggi fiamminghi, in particolare i 12 riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità. Il risultato del suo lavoro editoriale non può che sbalordire per la ricchezza dei contenuti, la qualità delle musiche originali della compositrice Carlotta Ferrari e le immagini di grande impatto. L’intuizione originale di Devana è contenuta nel titolo stesso del video “Beghinaggi. Le sacre case delle libere donne” disponibile su https://youtu.be/qmoZNJf1Z5I per la versione in italiano o su https://youtu.be/O6WCQ5x7jcko in italiano con sottotitoli in inglese. ( testo Beghinaggi le sacre case delle libere donne e testo Beguinages the sacred houses of the free women-1 con l’aiuto di Graham Keen). Partendo da Virginia Woolf e dallo spazio di “Una stanza tutta per sé” fino a Guglielma la Boema, si ritrova nel reportage tanta memoria di donne che hanno vissuto a testa alta.
Devana, figlia di Liliana, ha fondato nel 2017 La Scuola delle Donne®, scuola gratuita di cultura e visione femminina  (vedi https://youtube.com/@lascuoladelledonne), interamente costruita su un’ipotesi di rete online, con letture quotidiane di opere letterarie e documentari su donne regolarmente messe in secondo piano. Le alunne della Scuola, Claudia e Valeria, hanno contribuito al reportage con ricerche sui beghinaggi lombardi. Ovviamente le beghine erano inevitabilmente nel campo di interesse della Scuola che sull’argomento ha già realizzato diversi video qui reperibili su https://www.youtube.com/watch?v=efPlc5fhxLU&list=PLw-5NhwSbsH_CWVj6Qi4EkVF9ietsu9Cc
Cara Devana, Graham ed io siamo fieri di te e felici di averti accompagnata in questa prodigiosa avventura.

Can God be said to be feminine? (September 2023)
Rembrandt, Il ritorno del figliol prodigo, Getty Images

« Dieu peut-il se dire au féminin ? » Si può parlare di Dio al femminile? Si tratta di una questione molto destabilizzante e di grande attualità poiché, grazie all’accesso delle donne agli studi teologici, abbiamo finalmente teologhe donne che pongono una critica tagliente al pensiero patriarcale dei grandi monoteismi. Una domanda che si è posta anche Douceline Duthoit Bertrand, membro della nostra Beguines newsletter. Le beghine Giuliana di Norwich e Mechthild di Magdeburgo sono state le sue prime guide nel cammino di ricerca delle tracce del femminile di Dio nella storia religiosa. Questa ricerca ha portato alla stesura della tesi “Traces du féminin dans l’image de Dieu (Tracce del femminile nell’immagine di Dio)”, presentata nel luglio 2023 presso l’Institut Supérieur de Théologie des Arts (Parigi – Francia). E poiché Douceline è anche pittrice, ha cercato tracce di questa immagine femminile di Dio tra le opere artistiche: l’arte come luogo teologico. Un esempio ? Il famoso “Ritorno del figliol prodigo” di Rembrandt  esprime un’idea della divinità come padre e madre insieme attraverso la rappresentazione delle due mani, una riferita al maschile, l’altra al femminile (per approfondimento, ascoltare https://www.rcf.fr/articles/vie-spirituelle/decouvrir-le-retour-du-fils-prodigue-peint-par-rembrandt di Paul Baudiquey, 2021).
Douceline dedica il suo libro alle sue tre nipoti: Mahault, Ninon e Blanche, perché vorrebbe che un giorno potessero trovare “normale” che ci rivolgiamo a Dio come padre e madre, allo Spirito ( Ruah, termine femminile in ebraico) come luogo di relazione e alla Trinità come paternità. Un libro appassionante, documentato ed equilibrato che spero possiate leggere cliccando su https://beguines.info/wp-content/uploads/2017/08/Traces-du-feminin-dans-limage-de-Dieu.pdf  Per contattarla: douceline.bertrand@wanadoo.fr
Congratulazioni cara Douceline e grazie per questo prezioso traguardo.

Looking to connect with other Beguines in England (August 2023)

Tra le missioni della Beguines Newsletter vi sono mettere in contatto persone che hanno progetti beghinali, pubblicizzare attività rilevanti per una migliore conoscenza delle beghine e mettere in evidenza le attività culturali realizzate dei membri della Newsletter sull’argomento. In questo messaggio troverete realizzati i primi due obiettivi: connettere le persone e pubblicizzare le attività. Ecco quindi qui a seguito il messaggio scritto e inviato da Lainey. Diamo alla sua richiesta tutta la nostra attenzione.

Connettere le persone con progetti beghinali
Buon giorno ! Vorrei presentarmi. Mi chiamo Lainey Bateman. Dopo una carriera di discreto successo nel mondo degli affari, circa 13 anni fa arrivò la chiamata al ministero religioso a tempo pieno. La mia vocazione era organizzare ritiri con mio marito prima in Cornovaglia e poi sull’Isola di Man. I ritiri prevedevano un ritmo quotidiano di preghiera e adorazione e durante quel periodo abbiamo visto persone guarite, liberate e il loro destino riattivato. Purtroppo, nel gennaio di quest’anno mio marito ha deciso che non voleva più essere nel ministero, né sposato con me Negli ultimi sei mesi ho trascorso molto tempo pregando, cercando il Signore per ciò che mi aspetta. So che ho molto da dare. Di conseguenza, sto cercando di connettermi con le Beghine che vivono in Inghilterra. Attualmente risiedo in Cornovaglia e sto cercando di costruire una comunità, sia online che in presenza. Puoi contattarmi a <elaine@lesanctuaire.org.uk>
Non vedo l’ora di entrare in contatto con te. Cordiali saluti
Lainey
” (https://www.linkedin.com/in/elaine-clarke-41933523)

Pubblicizzare le attività
Il 14 ottobre 2023, all’Hotel Franz di Essen, si terrà la Conferenza Internazionale delle Beghine, organizzata da http://www.dachverband-der-beginen.de/
Per contatti: kontakt@dachverband-der-beginen.de
Programma:  https://beguines.info/wp-content/uploads/2016/08/International-conference-2023-.pdf

Female Corporeality and Religion (July 2023)

Dal 1 al 3 giugno si è svolto a Leuven, presso l’Università cattolica fiamminga, un importante convegno dal titolo Female Corporeality and Religion (Corporeità femminile e religione), organizzato dal Centre for Women’s Studies in Theology. Svolto tutto in inglese, tra i molti interventi di donne, alcuni erano anche online. Sfidando fusi orari e difficoltà linguistiche, mi sono iscritta e ne ho seguiti quattro. Di uno in particolare vorrei riferirvi, sia perché in esso si parla di beghine (Marie d’Oignies) o di altre mistiche vicine al mondo beghinale (Christina l’Ammirabile e Ida di Nivelles), sia perché grazie alla gentilissima oratrice, ho ricevuto il suo testo con il suo accordo per comunicarvelo e un “abstract” preparato appositamente per noi. Grazie di cuore alla Professoressa Daniela Blum, dell’Università tecnica di Aquisgrana (RWTH Aachen University) per il suo interessantissimo intervento Corporal Relationship, Corporal Conformation: Female Forms of Following Christ around 1200 (Relazione corporale, conformazione corporale: forme femminili della sequela di Cristo nel 1200). Ecco quanto ella stessa scrive: “Nelle fonti agiografiche dell’Alto Medioevo, il corpo femminile è uno strumento di salvezza. In realtà la beghina Maria di Oignies, la penitente Cristina Mirabilis e la cistercense Ida di Nivelles non impegnano il proprio corpo ma quello del Cristo sofferente. Nell’importante campo della penitenza, le donne non possono confessare e pronunciare l’assoluzione come i sacerdoti. Ma possono portare i loro corpi. È interessante notare che in queste Vitae il corpo femminile si muove coerentemente nel contesto sacramentale. Oltre all’Eucaristia, è in gioco la seconda azione clericale decisiva del Medioevo, la penitenza. Il corpo femminile si muove tra l’Eucaristia e la penitenza e quindi concretamente nei campi dell’azione clericale, senza richiederli almeno a livello verbale. Sul piano performativo si possono certamente riscontrare nelle agiografie, richieste rivolte ad una chiesa clericalmente rafforzata dopo la riforma gregoriana”.  Buon proseguo delle sue ricerche, Dottoressa Blum.

German language in the Beguines Newsletter (June 2023)

Abbiamo nella News Letter una nuova versione in tedesco. Diamo subito il benvenuto alle decine di nuove beghine tedesche che leggeranno per la prima volta la Beguines Newsletter. Le loro email sono state integrate nell’indirizzario grazie all’incontro tra Graham Keen e Brita Liebe durante il Beginen Reisen 2023 e grazie alla traduzione che Graham si è impegnato a fornirci mensilmente. Un magnifico esito che mi rende particolarmente felice dato che, seppure i primi esordi del movimento beghinale siano nati nell’attuale Belgio, è certamente la Germania che ne ha visto i più importanti numeri. Una lettera del 1321 del papa Giovanni XXII al vescovo di Strasburgo riferisce la presenza di 200.000 beghine nella sola Germania occidentale. Per città come Colonia o Strasburgo si citano tassi molto elevati: nel 1243 il cronista Mathieu de Paris rileva a Colonia la presenza di 1000 beghine pari al 6% dell’allora popolazione. Nel XIV° secolo si menzionano 85 conventi beghinali a Strasburgo e 169 a Colonia con circa 1170 beghine. Non stupisce allora quanto rileva Paul Marchal nel suo articolo De Duitse Begijnenbeweging in de Middelleeuwen e cioè che “La primissima menzione scritta della parola “beghina” risale all’anno 1223 e compare in un documento storico, conservato presso l’Archivio Comunale di Colonia”.(vedi immagine). Un caloroso benvenuto alle nuove arrivate e un grazie agli artefici di questa amichevole collaborazione.

Beguines in Germany today (May 2023)
Laura Swan,
The Windsom of the Beguines
Si è da poco concluso il Beginen Reisen 2023, cioè il viaggio studio che ogni anno la Dachverband-der-beginen organizza per approfondire la conoscenza del mondo beghinale. Quest’anno la destinazione erano alcuni beghinaggi delle Fiandre in Belgio. Una trentina di “beghine” accompagnate dall’intrepida Brita Lieb hanno visitato i beghinaggi di Turnhout, Lier, Mechelen, Dendermonde, Kortrijk, Brugge, Sint-Truiden, Zouteleew, Tongeren e Diest. Anche Graham Keen, la migliore guida dei beghinaggi del Belgio, ha trascorso diverse ore insieme a loro. Tra gli obiettivi della Dachverband-der-beginen troviamo la fondazione di comunità di beghine e il collegamento in rete di iniziative e progetti residenziali beghinali, attualmente 19 con 340 donne che vi alloggiano. Ma salgono a più di 600 donne le beghine attivamente coinvolte. Cifre imponenti!
Il 14 ottobre 2023 sarà organizzata a Essen la conferenza internazionale di cui trovate tutte le informazioni nel seguente documento: International conference 2023  Notiamo con piacere la presenza della priora benedettina Laura Swan OSB (Ordo Sancti Benidicti),Washington DC, USA, autrice del bellissimo saggio The wisdom of the Beguines ora disponibile anche in tedesco. Un’occasione da non mancare.
Beguines, yesterday and today (April 2023)
Marcella Pattijn (1920-2013)
In questo 14 aprile, decimo anniversario della sua morte, onoriamo la memoria dell’ultima beghina storica, Marcella Pattijn, deceduta a Kortrijck (Courtrai) il 14 aprile 2013. Marcella muore durante il sonno nella casa di riposo Sint-Jozef che l’aveva accolta dopo che ebbe vissuto nel beghinaggio di Kortrijk (Courtrai) dal 1960 al 2005. Ho avuto la fortuna di conoscerla personalmente quando ancora abitava nel beghinaggio. Una donna quasi cieca, piena di humour e talento musicale.
Pur chiamate con nomi diversi secondo le diverse aree di residenza, le beghine storiche avevano dei tratti comuni, sempre con eccezioni possibili, che permettevano di identificarle. Personalmente ne ho individuati sei:
1.Abitare insieme con sole donne o viversi “insieme” in modo spazialmente identificabile;
2.Avere una Regola comunitaria condivisa;
3.Prendersi cura reciproca tra beghine sia nel proprio “beghinaggio” che verso anche altre comunità beghinali in casi di avversità;
4. Darsi ad opere di carità (quante ne potremmo enumerare nei secoli);
5. Santificare il proprio lavoro, di cui conservavano i proventi;
6. Avere una personale vita spirituale e una religiosa comunitaria di preghiera intense. Alla base di entrambe stavano le promesse (e non voti) di castità e obbedienza e la ricerca di “santificazione nella libertà“, già iscritta nella Carta del beghinaggio di Bruges dell’anno 1245.
E le beghine moderne ? Ce ne sono ancora ? Certamente. Come identificarle oggi ? Un gruppo di donne del Giardino delle beghine di Mantova ha espresso il desiderio di approfondire cosa significhi essere beghina oggi. Con le persone interessate a questo argomento ci saranno degli incontri periodici online in italiano che permetteranno anche a chi abita fuori Mantova di poterci partecipare via Zoom. Se sei interessata a parteciparvi, scrivimi a info@beguines.info
Proto-beguinisme in Oignies (March 2023)
L’église d’Aiseau-Presles
Rita Fenendael, beghina membro della nostra Newsletter, si è impegnata fin dal 2016 nella progettazione e realizzazione di un interessante progetto: il Centro per l’Interpretazione del Proto-beghinismo a Oignies (CIPO), frazione del comune di Aiseau-Presles, nell’Hainaut belga. Il nome della località Oignies richiama immediatamente quello di Marie d’Oignies. Famosa ai suoi tempi, poco conosciuto oggi, è tuttavia dalla sua influenza che prende avvio questo progetto. In un’ala della chiesa di Aiseau-Presles dove si trovano le spoglie di Marie e quelle del suo “figlio spirituale” Jacques de Vitry, sarà allestito uno spazio per evidenziare le prime manifestazioni del movimento beghinale (proto-beghinismo) specifico di questa regione. Ci saranno una mostra permanente e altre temporanee che permetteranno di mettere in risalto soggetti particolari e anche riproduzioni di opere originali del Tesoro dell’orafo Hugo d’Oignies, attualmente conservato nel Museo di Arti Antiche di Namur. Inoltre ci saranno visite guidate, laboratori tematici e convegni. Questo progetto ha incontrato l’interesse del Comune di Aiseau-Presles, del Vescovado di Tournai e di varie associazioni locali. I lavori di allestimento della chiesa sono iniziati a settembre 2022 e il programma provvisorio li prevede ultimati in primavera, con una possibile inaugurazione a maggio 2023. Ci stiamo quindi arrivando. Questa iniziativa vuole essere aperta a un largo pubblico e garantire perciò l’accessibilità dei contenuti e disporre di una logistica senza barriere architettoniche. Anche un pellegrinaggio che colleghi Nivelles, Willambroux, Oignies, Namur è un’idea cara al CIPO, con inoltre un programma di possibili reti tra i vari beghinaggi e i loro rispettivi musei.
Per riqualificare l’antica abbazia di Oignies, luogo di insediamento dell’antico Priorato, di cui Jacques de Vitry è stato per un certo tempo uno dei membri, verrà allestito un centro residenziale per anziani. Auguriamo a questo entusiasmante progetto tutto il successo che merita.
Per qualsiasi contatto: Rita Fenendael
<rita.fenendael@uclouvain.be>
The Béguinage St-Elisabeth in Valenciennes (13th-14th centuries) (February 2023)
Beghinaggio di Valenciennes
by J.P.Leroy, 1978

Il 30 settembre 2021, Huanan LU ha presentato la sua tesi di dottorato in “Storia e civiltà”, nell’ambito dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales, sotto la direzione del medievalista Sylvain Piron. Nella giuria figurava anche Walter Simons, autore del fondamentale studio sul mondo beghinale “Cities of Ladies. Avendo ricevuto una borsa di studio di quattro anni finanziata dal CSC (China Scolarship Council), possiamo ipotizzare la durata di questo imponente lavoro di archivio. Il titolo della tesi è Il beghinaggio di Santa Elisabetta a Valenciennes (secoli XIII-XIV). Si tratta di 426 pagine che  sono disponibili online, cliccando file:///C:/Users/xXx/Downloads/Lu_Huanan_these_2020.pdf . Le ho lette avendo naturalmente come catalizzatore le tracce della presenza di Marguerite Porete all’interno di questa comunità beghinale, presenza che la tesi conferma pienamente, anche se probabilmente non sia stata di lunga permanenza. Solo l’indagine inquisitoriale parla di lei col nome di “Marghoneta”. Si tratterebbe forse di una “damnatio memoriae” verso “l’eretica” che aveva scosso il tranquillo vivere della comunità?  Il beghinaggio di Valenciennes, uno dei primi in Francia, risale all’anno 1239 e diviene parrocchia autonoma a partire dal 1250. Inizialmente la comunità beghinale si innesta nell’ospedale di Santa Elisabetta, poi, nel 1265, si struttura in uno spazio proprio. Il beghinaggio vive e prospera senza turbamenti fino all’inchiesta ecclesiastica del 4 agosto 1323. Dopo il Concilio di Vienne (1311-12) infatti ogni vescovo è incaricato di un’indagine sull’ortodossia delle beghine all’interno della sua diocesi. Nonostante l’infamia causata dalla condanna di Marguerite Porete, il beghinaggio di Santa Elisabetta supera rapidamente l’inchiesta contro l’eresia e continua ad attrarre molte donne nubili di ogni ceto sociale. Vi riesce anche grazie ai numerosi appoggi dei signori dell’Hainaut e dei poteri locali, religiosi o laici. Analizzando gli archivi documentari di questo beghinaggio durante i secoli XIII e XIV, questa tesi si propone di descrivere lo spazio in cui vivono le beghine valenciane, compreso il loro universo materiale, il sistema amministrativo della comunità, e in particolare gli schemi sociali, economici, politici e religiosi in cui si trovavano. Cerca anche di determinare se la relazione di Marguerite Porete sia stata accidentale e l’impatto che il suo processo ha avuto sul beghinaggio. In questi due secoli, questo beghinaggio ha sviluppato uno speciale sistema di gestione sufficiente a garantire la massimizzazione dei propri interessi da un lato e ha formato una rete di solidarietà composta da signori, monaci, borghesi e clan familiari dall’altro. Una comunità così consolidata con questo forte sostegno non ha tollerato membri inquietanti rappresentati da Marguerite Porete ed è stata in grado di affrontare tutte le sfide che ella avrebbe portato.
Poche tracce rimangono oggi di questo beghinaggio, a causa della Rivoluzione francese che ne ha demolito la chiesa e gli edifici. Rimangono il portale e cinque casette con la possibilità di una visita guidata organizzata dal Turismo di Valenciennes  : https://www.tourismevalenciennes.fr/groupes/votre-devis-en-ligne-0/le-quartier-du-beguinage

Starting with Hadewijch (January 2023)
Hadewijch by Christine Daine
Clarissa, Bruxelles

Quando una persona interessata al movimento beghinale mi chiede da quale beghina iniziare a leggere i testi, non esito a suggerire Hadewijch (+1250). Più precisamente le sue poesie, che sarebbe meglio definire canti, poiché erano per lo più musicate. Perché, mi chiederete, cominciare proprio con lei? Perché i testi di Hadewijch ci parlano di un Amore che, pur essendo mistico, ha tutte le sfumature che anche noi potremmo conoscere. Struggimenti, ma anche abbandoni, la gioia dell’unione, ma anche il dolore dell’inafferrabile. In lei ci riconosciamo e il suo totale inabissarsi nell’Amore nutre anche i nostri passaggi a vuoto.
Questo forse spiega in parte la sua grande popolarità che Veerle Fraeters, riconosciuta esperta di Hadewijch, così commenta: “Paradossalmente, mentre Hadewijch, a differenza delle sue colleghe Mechthild di Magdeburg e Marguerite Porete, non sembra essersi profilata come “scrittrice” durante la sua vita né cercato o trovato sostegno clericale per pubblicare la sua opera, oggi gode di una reputazione inequivocabile come la più grande scrittrice delle tre” (Hadewijch and the Beguine Movement, p.6, grazie ad Academia.eu)
Con mia grande gioia questa volta posso proporre la lettura delle 45 canzoni di Hadewijch in ciascuna delle tre lingue della nostra Newsletter. Per le altre sue opere, vogliate consultare la bibliografia a vostra disposizione sul sito https://beguines.info
In ITALIANO : il recentissimo libro Hadewijch di Anversa, I canti, tradotto da Francesca Barresi con la collaborazione di Lorenzo Nespoli e prefazione di Chiara Frugoni, Marietti 2022, 240 pag, ci offre l’integrale in italiano delle 45 canzoni d’amore. Sempre in italiano c’è anche l’edizione curata e tradotta da Romana Guarnieri: Hadewijch Poesie, Visioni, Lettere; Marietti, 2000, che ci propone 5 poesie, 5 lettere e 5 visioni (con il testo originale brabantino a fronte);
in FRANCESE: abbiamoo il testo classico del monaco J.B.Piron, primo traduttore di Hadewijch in francese: Hadewijch d’Anvers, Écrits mystiques des Béguines, Ed.Seuil, Paris, 1954, seguito dalla più recente edizione integrale Hadewijch d’Anvers, Les chants, a cura di Veerle Fraeters et Franck Willaert con la trascrizione di alcune melodie ad opera del musicologo Louis Peter Grijp, Albin Michel 2019. Questo libro include infatti anche un DVD con 13 canti;
in INGLESE: abbiamo la preziosissima opera completa Hadewijch : The Complete Works (Classical of Western Spirituality), tradotta dalla benedettina Madre Columba Hart OSB, con la prefazione di Paul Mommaers, S.J, 1980. Più recentemente, lo studioso di mistica Andrew Harvey ha pubblicato Love is Everything. A year with Hadewijch of Antwerp (L’amore è tutto. Un anno con Hadewijch di Anversa).
D’accordo con lui, possiamo parlare di Hadewijch come di una grande eroina dell’amore divino.

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