La News Letter

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Ecco le più recenti News con, tra parentesi, la data del loro invio :

Thanks to Tania Stabler Miller (22-03-2020)
Tania Stabler Miller

Tanya Stabler Miller, membro della Beguines News Letters, insegna storia alla Loyola University di Chicago. Tiene corsi sulla storia sociale, culturale e religiosa dell’Europa medievale. Tra i suoi lavori ricordiamo The Beguines of Medieval Paris: Gender, Patronage and Spiritual Authority (University of Pennsylvania Press, 2014), che esplora le intersezioni tra genere, spiritualità, potere politico e vita urbana nella Parigi medievale. Ecco il link di questa sua pubblicazione: https://www.upenn.edu/pennpress/book/15228.html
Di recente, Tania mi ha inviato (grazie mille) il link della recensione che ha pubblicato sul suo blog del famoso romanzo La nuit des beguines. Condivido questo regalo con voi : https://tanyasmiller.wordpress.com/2020/03/01/review-aline-kiner-la-nuit-de-beguines-2017/ Questa recensione è davvero preziosa perché, avendo Tania studiato a fondo il grande beghinaggio parigino, può apprezzare come il libro di Aline Kiner e i suoi personaggi, ad esempio la beghina Jeanne de Faut, siano “un affascinante esempio del rapporto tra ricostruzione storica e immaginazione“. Il romanzo storico di Aline Kiner, disponibile anche in italiano (La notte delle beghine, Neri Pozza, 2018) ha ottenuto “consensi sia della critica che del pubblico” e c’è anche chi lo ha definito l’equivalente femminile de “Il nome della rosa

Your collaboration through Google Alert (10-02-2020)

Da quando mi sono iscritta al servizio Google Alert sono informata di ogni riferimento che appare sul web a proposito di beghine e beghinaggi. Si conferma così che il termine “beghina” viene quasi sempre usato negativamente. Lo si vede bene anche nei tre esempi qui sotto. Quando ho tempo e quando trovo come raggiungere chi scrive, invio una rettificazione gentile e oggettiva, fondata sulla storia, e segnalo la visione del DVD “Le beghine” disponibile su Youtube.  Se si tratta di un commento che posso inserire su un blog, ho visto che viene facilmente recepito. L’ultimo mio intervento in data è quello rivolto alla giornalista Flavia Fratello in seguito a un suo articolo apparso su Alganews dell’11 gennaio, vedi https://www.alganews.it/2020/01/11/sul-gesto-di-stizza-di-papa-francesco/.
Vi scrivo perché vorrei che chi di voi si sente offesa/o o amareggiata/o da questo uso peggiorativo del termine”beghina” mi aiutasse a rettificarlo, scrivendo gentilmente a chi ne ha fatto un uso improprio, al fine di riabilitare il movimento beghinale. Insisto in particolar modo con quante/i de voi non sono di madre lingua italiana, dato che io ricevo da Google Alert solo le notifiche apparse in lingua italiana. Ma per il francese, inglese, tedesco,olandese, spagnolo…non c’è nessuna vigilanza. Chi di voi lo può fare ? Anche per l’italiano però sarebbe formidabile che altre/i intervenissero perché così la reazione sarebbe potenziata. A chi volesse accettare questa proposta, ecco come iscriversi a Google Alert: https://support.google.com/websearch/answer/4815696?hl=it
Grazie di farmelo sapere. Ora e sempre: Resistenza!

Eileen and her videos (19-01-2020)
Hadewijch, by Christine Daine, Poor Clare monastic order, Bruxelles

Giorni fa ho ricevuto da Eileen Engel, persona fino ad allora sconosciuta, la segnalazione di un breve video di 4 minuti “Beguine voices” da lei realizzato e disponibile su https://www.youtube.com/watch?v=_U7JNLN6DMA&t=31s . Sone le belle sorprese del web! In questo video in inglese sfilano anche alcuni pensieri di Hadewijch e di Mechthild di Magdeburg. Commossa da questa delicata produzione “fatta in casa” ho scritto ad Eileen e così ho saputo qualcosa in più di lei che voglio condividere con voi. Eileen è pensionata e vive nei dintorni di New Orleans, in Louisiana. In ottobre, durante il suo viaggio in Europa, ha visitato sette beghinaggi. Appassionatasi anche lei al movimento beghinale ha deciso di produrre diversi video su questo argomento perché la voce di queste donne meravigliose sia valorizzata ed esca dall’oblio. Che bella idea Eileen. Ti incoraggiamo a produrre questi video e a raccoglierli su un canale “Beguine voices” in Youtube.
Le parole fanno vivere e anche rivivere.
E a proposito di video, ne segnalo un altro in francese che mi ha molto interessata. Buona visione.
Les béguines, des femmes libres au Moyen Age, débat avec Aline Kiner sur son roman “La nuit des béguines“, 7 octobre 2017. https://www.youtube.com/watch?v=lyHdWKEYSlU

Wishes in the Solstice 2019 (21-12-2019)

Ho aspettato appositamente il giorno del solstizio per rivolgere a voi tutte e tutti, membri della News Letter Beguines, i miei migliori auguri di Buon Natale e di un sereno passaggio verso il 2020. Trovo infatti questa scadenza astronomica particolarmente esaltante. Domenica 22 dicembre alle ore 04:19 UTC (05:19 ora italiana) è previsto il solstizio d’inverno per il nostro emisfero (ma sarà invece quello d’estate per l’emisfero sud). Il solstizio d’inverno ha di particolare che a partire da questo momento la luce dei giorni comincia impercettibilmente ad allungarsi fino al suo massimo all’equinozio d’estate. Questo pensiero che la luce si fa sempre più spazio nel buio è incluso nella promessa del Natale: una luce ci è data, un sole si leverà.
Auguri per un luminoso Natale e un chiaro 2020.

Segnalo che il Beghinaggio de La Croix aux boeufs propone iniziative per il Natale e il Capodanno per chi volesse trascorrerli con la comunità. Vedi “Rendez-vous au Béguinage“. Ha inoltre spedito un testo interessante sull’uso a volte improprio del termine beghinaggio. Mille grazie. Per contatti : cte.apos.monas@gmail.com e http://ecolesagesse.free.fr

Some informations sent by members, thank you to everybody (09-12-2019)

FEVERATI Lucia ha presentato la sua tesi di laurea di primo ciclo alla Facoltà di storia e beni culturali della Chiesa, Pontificia Università Gregoriana, 2018-2019. Il tema, per noi davvero accattivante, è:  Tra successo e sospetto. Le beghine nell’Europa del duecento e trecento. Potete leggere il suo lavoro cliccando sul suo nome in blù. Grazie cara Lucia. Hai dato un valido contributo alla ricerca, anche quantitativa, sulla storia beghinale.

Con un gran respiro di sollievo (immagino io), Mattia Zangari ha concluso la sua tesi di dottorato, ora pubblicata in forma cartacea e in ebook ed ha anche ottenuto una borsa europea “Marie Curie”. Doppie congratulazioni, Mattia. Il tema della tesi è: Tre storie di santità femminile tra parole e immagini. Agiografie, memoriali e fabulae depictae fra Due e Trecento.
https://elibrary.narr.digital/book/99.125005/9783823393603

Roberto Pozzo ci segnala che la mostra Le projet CROMIOSS, in cui Jacques de Vitry è menzionato, è visitabile al Musée d’art ancien di Namur (Belgio), vedi info su https://www.province.namur.be/index.php?rub=page&page=289

Diverse persone mi hanno segnalato la tavola rotonda “Paris, 1310 : les béguines, une communauté de femmes subversives et féministes“, dedicata alla memoria di Aline Kiner, autrice de La notte delle beghine. Per visionarla:  https://www.franceculture.fr/conferences/ecole-nationale-des-chartes/paris-les-beguines-une-communaute-de-femmes-subversives-et-feministes?utm_medium=Social&utm_source=Facebookfbclid=IwAR1HTXOQXJwNzBm3yQmwsXKQnB2b9qNMat3veRfNsxtXj4uohXomKOgBu8g#Echobox=1563438159

Dorothée Janssen ha reagito al mio messaggio, scrivendo quanto segue, che ha ripreso da Wikipedia: “Donald Attwater (autore cattolico inglese, 1892-1977) respinge quella che chiama la” leggenda “di Santa Caterina, sostenendo la mancanza di qualsiasi” prova positiva che sia mai esistita al di fuori della mente di uno scrittore greco che per primo compose ciò che intendeva essere semplicemente una storia d’amore edificant”. Harold Davis scrive che” la ricerca non è riuscita a identificare Catherine con alcun personaggio storico”. Ricordiamoci che le agiografie non sono biografie, e che una leggenda ha uno statuto diverso da un fatto storico.Grazie a Dorothée di avermi permesso questa precisione.

Beguines in Maine (USA) (11-09-2019)
Suor Courtney, seduta, e Michelle Aquino

Suor Courtney Haase mi ha scritto a riguardo dell’esperienza molto originale che promuove a Skowhegan, nel rurale Maine, lo Stato più a nord-est degli USA. Come leggiamo nel sito web Companions of Claire si tratta di ” una comunità sperimentale “, un’ emergente comunità francescana  per donne mature ispirate dalla tradizione beghinale. “Vogliamo creare una comunità sperimentale seguendo la Regola Primitiva di Santa Chiara, coinvolgendo donne anziane sulla scia della tradizione beghinale; il nostro target group saranno le donne di più di 62 anni, sia quelle che hanno lasciato la vita religiosa e desiderano rientrare, sia quelle che desiderano dare il resto della propria vita a Dio “.
Sr. Courtney ha trascorso 16 anni come Clarissa; poi ha preso le distanze dall’istituzione ed è stata molto coinvolta in progetti rurali fino ad essere nominata membro di Ashoka per l’innnovazione agricola . Ha avviato e gestito per 11 anni lo  Small Dairy Project (piccolo progetto lattiero-caseario), un organismo non profit  per aiutare i piccoli agricoltori ad ottenere la licenza per diventare caseifici. Ora, con il progetto Companions of Claire, offre anche una possibilità di discernimento vocazionale a donne in ricerca. Adiacente al Convento c’è infatti un piccolo eremo per chiunque desideri trascorrere una settimana di ritiro.
Auguriamo che il progetto trovi la sua pienezza. Alla super dinamica suor Courtney e alla postulante di New York, Michelle Aquino, esprimiamo il piacere di averle conosciute e la speranza di restare in contatto.

Indirizzo : Franciscan Convent of Peace and Good – 627 Middle Rd. – Skowhegan, ME 04976, https://www.companionsofclare.org
Per contatti :  Sr. Courtney Haase <sr.courtney@beeline-online.net> o Tel. ++ 1- 207-431-2664

Hadewijch songs (17-7-2019)

“Minnelieder einer Nonne” (Canzoni d’amore di una suora). Così il filologo tedesco Franz Joseph Mone definì le 45 canzoni che aveva scoperto nel 1838 nell’attuale Biblioteca reale del Belgio. Quando scopre questi testi, nessun nome dell’autore li accompagna. Solo una piccola nota a margine dei manoscritti consentirà 20 anni più tardi di svelare il mistero. Ma chi è questo Hadewijch, da alcuni esperti identificata con la beghina Bloemardinne di Bruxelles? Dovremo attendere gli studi del gesuita Joseph Van Mierlo per una migliore sua collocazione storica e la ricerca, dal 1992, del musicologo olandese Louis Peter Grijp per ridare a 19 dei suoi poemi strofici la musica che li accompagnava. È in questo mistero che il prezioso album edito da Albin Michel (libro e CD) vuole immergerci; in “questo corpus di canzoni d’amore spirituali un” unicum “in tutto il Medioevo occidentale”, come ebbe a scrivere Mendelein Bara ocs, nell’articolo in italiano disponibile a questo link: http://beguines.info/wp-content/ uploads / 2017/08 / Hadewijch-by-Wendelien.pdf Buona lettura, buon ascolto e buone vacanze.

A future beguinage in Halle (Belgium) (o9-06-2019)
Da sinistra, suor Maria Maddalena e suor Angela. Dietro di loro il laboratorio di fabbricazione delle ostie.

Attraverso la stampa siamo venuti a conoscenza del progetto di un futuro beghinaggio nella città di Halle, città di circa 35.000 abitanti situata nelle Fiandre, a una trentina di km a sud di Bruxelles. Halle è molto conosciuta in Belgio per il suo santuario dedicato alla Vergine Nera verso il quale ogni anno il primo maggio confluisce un pellegrinaggio.Il progetto di un futuro beghinaggio nasce all’interno del monastero delle suore Sacramentine di cui possiamo consultare anche il sito web:
https://monasteriumhallefr.wordpress.com/overons
Fondato nel 17° secolo dal padre domenicano Antoine Lequieu, l’Ordine del Santo Sacramento è stato approvato nel 1693. Questa famiglia religiosa si è data come scopo l’Adorazione perpetua, anche durante la notte, al fine di riaffermare la presenza di Cristo nell’Eucarestia e di “rimediare al disinteresse sempre più forte tra i fedeli“.
La comunità delle Sacramentine di Halle è progresssivamente diminuita e oggi conta solo tre religiose, di età intercalata di 30 anni: suor Imelda (90 anni), Angela (60 anni) e Maria Maddalena (30 anni). Per rispondere alle esigenze della loro continuità e della loro presenza alla comunità di fedeli che frequenta la loro chiesa, esse pensano alla creazione di un beghinaggio ex-novo, partendo proprio dai mattoni. A quante fossero interessate e volessero avere un contatto (preferibilmente in fiammingo), l’indirizzo è kloosterhalle@telenet.be
Auguriamo in bocca al lupo a queste intraprendenti religiose, forse un giorno anche future beghine.

Historical rehabilitation (13-05-2019)

Grazie ai collegamenti che internet permette, sono incappata in questa foto : si tratta di una targa commemorativa che l’Amministrazione comunale di Nave ha posto nel giugno 2018 sulla casa natia di Benvegnuda Pincinella (+1518). Sulla targa c’è scritto: “In ricordo di Benvegnuda Pincinella, medichessa erbaria, nel 500° in cui venne bruciata. Qui visse e portò sollievo. L’Amministrazione Comunale contro i pregiudizi, le discriminazioni, le ingiustizie“. Che emozione trovare a una quarantina di kilometri da dove abito (Gargnano e Nave sono due località entrambe in provincia di Brescia), una collettività di circa 11.000 abitanti che abbia sentito il dovere di riabilitare una di quelle “streghe” su cui, particolarmente nei secoli XVI e XVII, si accanirono poteri pubblici e religiosi. Voglio assolutamente andare di persona a porre un fiore in memoria di Benvegnuda e a complimentarmi con il Sindaco e la sua Amministrazione per questa giusta memoria. Ed inoltre ancora vorrei indirizzare insieme a voi una richiesta a Anne Idalgo, sindaca di Parigi, affinchè una simile targa sia posta nella Place dell’Hôtel de Ville di Parigi per ricordare l’ingiusto rogo a cui fu condannata Marguerite Porete per aver scritto un libro dettato da libertà d’Amore. Chi tra voi  potrebbe aiutarmi in questa iniziativa, prendendo contatto con la Sindaca di Parigi  o suggerendomi un’associazione che potrebbero farlo? Grazie della collaborazione. Speriamo che anche Marguerite possa così avere la sua giusta riabilitazione sul luogo della sua ignobile esecuzione.

A Beguine in Australia (03-05-2019)
L’eremo di Lee-Ann

È stata una vera sorpresa ricevere il bel messaggio di Lee-Ann Wein da un così lontano paese come l’Australia. Lee-Ann, il 31 maggio 2018, festa della Visitazione, ha fatto la sua professione di scelta di vita beghinale nell’abbazia benedettina di Jamberloo, un paesino di poco meno di 2000 abitanti nel Nuovo Galles del sud, a sud di Sydney. Lee-Ann si definisce dunque beghina, scelta che ha maturato in un arco di tempo di cinque anni. Fabbrica candele, veste un abito di tela naturale, vive in un piccolo eremo nella proprietà dell’abbazia e ha scelto come suoi cardini di vita la contemplazione, la semplicità e una particolare attenzione di preghiera per le persone vittime di abusi sessuali e per la dignità di ogni donna. Tra le sue attività di servizio alla comunità c’è l’accompagnamento dei funerali.
Lee-Ann sarebbe molto interessata a uno scambio epistolare. A chi volesse scriverle, ecco il suo indirizzo : Lee-Ann Wein <lwein3@gmail.com>.
Io spero anche di poterla incontrare al più presto, appena ne avrò l’occasione. Benvenuta tra noi cara Lee-Ann.

“La croix aux bœufs” (06-04-2019)
Un’ala del beghinaggio

Grazie a Lina Kortobi, ho scoperto di recente il beghinaggio “La Croix aux boeufs” che si trova a St Martin du Lac, in Borgogna-Franca Contea. È un beghinaggio con una forte ispirazione spirituale cristiana, con alla base una iniziale comunità apostolica e monastica. Anche degli oblati e delle coppie ne fanno parte senza però vivere sotto lo stesso tetto. Grazie a un soggiorno di 5 anni in Belgio, la comunità iniziale ha ben conosciuto il mondo delle beghine e ha voluto ispirarsene. Animato dalla vocazione dell’annuncio della Parola di Dio e grazie alla sua scuola di evangelizzazione “la Comunità propone ritiri, seminari, corsi e formazione, in varie forme secondo i diversi luoghi, i bisogni, i gruppi e le domande delle persone; durante il giorno, la sera o nel fine settimana, organizza incontri occasionali (campus estivi) o intraprende missioni itineranti “. In breve, una vocazione molto apostolica.
La prima motivazione di coloro che volessero farne parte deve essere la ricerca spirituale, ma i tre voti – povertà, castità, obbedienza – non sono richiesti per essere ammessi nel beghinaggio. Molte altre informazioni possono essere trovate sul loro sito web. Si tratta di un’esperienza decisa e ben connotata che arricchisce la schiera multiforme di espressioni moderne ispirate al movimento di Beguine. Per contatti:
Béguinage, Communauté apostolique et monastique
71110 St Martin du lac
06 66 73 08 96 ou 09 78 23 31 86
cte.apos.monas@gmail.com
http://ecolesagesse.free.fr

 The Beguines of Medieval Paris (28-03-2019)
Ringrazio di cuore Tanya Stabler Miller per avermi fatto conoscere il suo magnifico libro The Beguines of Medieval Paris. Gender, Patronage, and Spiritual Authority,University of Pennsylvania Press, 304 pages, 2014 (Kindle ebook), 2017 (paper) e invito chi volesse leggerne un certo numero di pagine (con incluso sommario e mappa della Parigi medioevale) a cliccare su https://www.amazon.fr/Beguines-Medieval-Paris-Patronage-3-Apr-2014/dp/B013RP2U8O/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1553745003&sr=8-1&keywords=Tanya+Stabler#reader_B00W35SUG6
Se leggete l’inglese, vedrete direttamente come la sua scrittura sia accattivante e documentata. Non per niente The Beguines od Medieval Paris è stato un testo di riferimento per il libro La notte delle beghine (vedi News Letter n.1/2018) della troppo presto scomparsa Aline Kiner.
Il libro di Tanya Stabler Miller descrive le comunità beghinali nella Parigi dei secoli XIII e XIV. Parigi,  “vibrante e cosmopolita” come definita dall’autrice, era a quel tempo la più grande città dell’Europa occidentale per il suo richiamo intellettuale ed economico. .
Attingendo a una serie di fonti, tra cui sermoni, letteratura religiosa, dichiarazioni fiscali e libri contabili reali, Tanya Stabler Miller contestualizza la storia delle beghine parigine in uno spettro di attività religiose laiche e controversie teologiche. Esamina l’impatto delle donne sulla costruzione dell’identità clericale medievale, sulla valutazione delle voci e delle attività delle donne e sui modi sorprendenti in cui le reti locali e le strutture legali abbiano permesso alle donne di continuare ad identificarsi come beghine per un lungo periodo dopo che un concilio ecclesiastico ne aveva vietato lo statuto. Basato su un’intensa ricerca archivistica, The Beguines of Medieval Paris offre un contributo originale alla storia della religiosità femminile e del lavoro, alla politica universitaria e ai dibattiti intellettuali, alla pietà reale e al ruolo centrale di Parigi nel commercio e nella cultura dell’Europa medievale.” (fonte: http://www.upenn.edu/pennpress/book/15228.html ). Da ultimo, non mi resta che dare il benvenuto a Tanya Stabler Miller – docente di storia presso la Loyola University di Chicago – nella nostra Beguines News Letter e di rallegrarmi per la sua presenza con noi.
 8 March & Beguines (12-03-2019)

Tra le tante espressioni affiorate in occasione della Festa della donna dell’8 marzo, è stata una vera sorpresa trovare un articolo sul movimento beghinale in una rivista spagnola online. Muchas gracias a Vicente e Maria Luisa che me lo hanno comunicato. Anche se non leggete lo spagnolo cliccate per curiosità sul sito https://cantabrialiberal.com/opinion/un-movimiento-femenino-de-la-edad-media-por-juan-goti-ordenana,482662.html  e vedrete l’articolo del professore Juan Goti Ordeñana dell’Università di Valladolid che regolarmente interviene sulla rivista Cantabria Liberal.
Il bello di questo testo, che pur contiene alcune imprecisioni minori, è che presenta il movimento delle beghine come una manifestazione di libertà e di autonomia delle donne e che sottolinea la loro influenza sul popolo, forse anche superiore alla predicazione del monaci e del clero secolare. (“su influencia religiosa en el pueblo, que la predicación de los monjes de los monasterios y el clero secular de las parroquias“).
La cosa più sorprendente è che venga ricordato a partire dalla Spagna da un uomo in occasione dell’8 marzo. Una mimosa è ancora fiorita.

Per leggere le News Letter dell’anno 2018
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