Christina de STOMMELN (1242-1312)

Cristina nasce nel 1242 a Stommeln (Colonia). Il padre era un prospero agricoltore che si preoccupò che la figlia ricevesse un’educazione; sebbene Cristina non sapesse scrivere, riusciva tuttavia a leggere il salterio. Nel breve racconto della sua gioventù, scritta dal suo parroco, Johannes, sotto sua dettatura, Cristina afferma che la Vergine Maria in persona all’età di nove anni le apparve e le insegnò la sequenza allo Spirito Santo. Inoltre, nel 1247, all’età di 5 anni ebbe una visione di Gesù bambino.
A 12 (o 13) anni sfugge a un matrimonio combinato dal padre e, volendo partecipare ad una vita più religiosa, entra a far parte del beghinaggio di Colonia. A 15 anni riceve le stimmate a mani e piedi e i segni della corona di spine sul capo. Fu tentata più volte dal demonio, fin sull’orlo del suicidio. Per esempio, Cristina perdeva continuamente sangue dalla bocca e dalle narici, il demonio la flagellava con fruste di spine, le inondò il letto di 4000 pulci, la costrinse al mutismo per 15 giorni, e per altri 14 la privò del sonno coprendola di pustole ogni volta che tentava d’addormentarsi, la picchiava con martelli roventi, la umiliava coprendola di escrementi materializzati dal nulla. I segni esteriori di tali esperienze fecero credere alle sue consorelle che fosse pazza e perciò qualche anno dopo l’allontanarono. Christina dovette lasciare la comunità, che tanto la soddisfaceva, per una malattia che l’aveva colpita, ma soprattutto perché incompresa dalle altre che non capivano la sua eccentricità.
Il 20 dicembre 1267 conobbe un giovane frate domenicano svedese (anche un fratello di Cristina era entrato nello stesso ordine), studente a Colonia, Pietro di Dacia († 1289), con il quale entrò in sintonia spirituale con prevalenza epistolare; egli stesso scrisse la ‘Vita’ (vita Christinae Stumbelensis) della beata fino al 1286. Pietro, allievo di Alberto Magno, divenne poi la sua guida con un intenso amore spirituale che Renan chiamerà non esitò a definire” idilio mistico ».
Christina ebbe estasi ed apparizioni e nel 1269 ricevé le stimmate sulle mani e sui piedi, che divenivano visibili in certi periodi dell’anno; fu provata per tutta la vita da molte sofferenze, che sopportava guardando sempre al valore della Croce. Nell’anno della morte di Pietro gli assalti del demonio cessarono e Cristina, sempre indossando l’abito delle beghine, visse in pace fino al 1312, anno della sua morte avvenuta a Stommeln. Riconosciuta beata, il suo culto fu approvato dal San Pio X (Giuseppe Melchiorre Sarto, papa dal 1903 al 1914) ed è ricordata il 6 novembre (giorno della morte) nel martirologio romano, in Lotaringia. Nel 1342 le sue reliquie furono trasferite a Nideggen; dal 1568 riposano nella chiesa di Jülich.

Fonti :
Antonio Borrelli , in http://www.santiebeati.it/dettaglio/91331
Il sito www.cristianita.it
Pierre de Dacie, L’Amour et la Dilection. La Vie de Christine de Stommeln suivie de Lettres de Pierre et de Christine, William Blake and Co., 2005 (traduction Vincent Fournier, postface Marie-Fançoise Notz)