Angelina da MONTEGIOVE (1357-1435)

Testo scritto da Anna Clotilde FILANNINO

Anna Clotilde Filannino davanti al quadro della Beata Angelina da Montegiove

La beata Anelina da Montegiove è una donna umbra, vissuta tra il sec. XIV e il XV, conosciuta come la fondatrice del Terz’Ordine francescano claustrale. In realtà lei ha creduto nella possibilità di vivere una forma di consacrazione alternativa a quella monastica. Vi ha creduto e ne ha ottenuto il riconoscimento ufficiale, consentendo non solo a se stessa e alle sue compagne ma anche a molte donne di uscire dall’illegalità, che era stata per decenni la condizione di tante e aprendo una strada ad altre che, per il numero chiuso degli ingressi nei monasteri femminili, non potevano incamminarsi per una via di consacrazione. Queste altre sono donne in gran parte umbre che vivevano un’analoga esperienza a Foligno, in Assisi e a Todi, sostenendosi vicendevolmente. Nei decenni successivi, gruppi di donne di altre città dell’Italia centrale – Firenze, Ascoli, Viterbo e più tardi Perugia e L’Aquila—si uniranno ad esse e il loro rapporto diverrà più intenso fino a condurle alla decisione di dar vita nel 1428 ad una Congregazione, la Congregazione di Foligno—di cui Angelina diviene ministra generale con l’autorità di visitare, esortare, trasferire le sorelle da una sororità all’altra. Siamo di fronte ad una realtà di donne che desiderano vivere intensamente la loro vita spirituale in modo analogo a quella che si riscontra nei beghinaggi dell’Europa fiamminga. La loro esperienza in Italia, dopo qualche decennio dall’approvazione, fu ripetutamente ostacolata perché considerata in contrasto con il tentativo di riforma portato avanti dai Francescani Osservanti della seconda generazione. Ci volle l’umile tenacia di Angelina e delle sue sorelle per non soccombere e tenere fede alla felice intuizione di cui erano portatrici.