Ingrid de SKÄNNINGE (1220-1282)

Questa beghina svedese, proveniente da una famiglia di spicco,  apparteneva a un gruppo di beghine che dedicavano la propria vita alla preghiera e al servizio dei poveri. Nel processo di canonizzazione di Ingrid, il suo cappellano, il domenicano Pietro di Dacia, riferì che Ingrid aveva smesso di mangiare carne, raramente beveva birra e raramente consumava latticini. Descrisse anche alcune delle sue potenti esperienze mistiche. Come altri mistici medievali, Ingrid si “permette” di sperimentare la Passione di Cristo, rivivendola essenzialmente il venerdì. Dei testimoni hanno riferito che Ingrid, rivivendo la Passione di Cristo, sarebbe caduta in estasi, a volte portando le stimmate e altri segni della sofferenza di Cristo sul suo corpo. Negli ultimi anni di vita, Ingrid faceva parte di un gruppo di beghine che abbracciarono il carisma domenicano, come fecero molte beghine scandinave alla fine del 1200. (Laura Swam, The winsdom of beguines, p.47)