Elisabetta d’UNGHERIA ou di TURINGIA (1207-1231)

Elisabetta d’Ungheria http://www.parrocchiadonbosco.it

Figlia del Re d’Ungheria Andrea II e di Gertrude di Merano, all’età di 14 anni diviene la consorte di  Ludovico IV di Turingia. Per non offendere il marito, si presentava in tenuta principesca, ma teneva il suo celeste sposo vicino a lei con la “penitenza” (cilicio) e lo serviva aiutando le vedove, i bambini, i malati, i prigionieri. Mamma a 15 anni, a 20 anni é già una vedova con tre figli. Dopo la morte del marito nel 1227 a causa della peste, rifiuta di risposarsi e si ritira successivamente in due castelli, ma alla fine sceglie una modesta dimora a Marburgo (Germania) dove, nel 1227, costruisce un ospedale che mantiene con le sue risorse – il che gli consumerà tutti i suoi averi – dove si dedica interamente alla cura dei poveri e dei lebbrosi. Accetta la povertà che ne segue e lavora la lana o persino chiede l’elemosina per aiutare gli altri. La sua scelta di povertà scatena la furia dei suoi cognati che riescono persino a toglierle i figli. Si integra nel Terzo Ordine Francescano, dedicandosi così ai più bisognosi, visitando gli ammalati due volte al giorno e assumendo i compiti più umili. Di lei non si parla come di una beghina, ma possiamo presumere che prima di inserirsi nel Terzo ordine ne avesse le caratteristiche.
Era famosa per lo splendore dei suoi miracoli e le sue opere caritatevoli nel corso dei secoli. Morì a Marburgo nel 1231 e fu canonizzata da Papa Gregorio IX nel 1235. Il suo culto è fissato il giorno della data della sua morte, il 17 novembre
Viene spesso scelta come patrona dei beghinaggi, come ad esempio quella di Antwerpen (Anversa-Belgio)