Chi siamo

Nel beghinggio di Dendermonde (Termonde)

Buon giorno. Mi chiamo Silvana Panciera e con l’aiuto del mio amico Philippe Hensmans ho deciso di creare questo sito per condividere i frutti di numerosi anni di ricerche sul movimento beghinale. L’informazione è “open free”, ma grazie di citarne la fonte.

Il mio interesse per le beghine risale a una mostra tenutasi a Bruxelles nel 1994, dal titolo Il giardino segreto dell’anima, che portava su diverse forme di spiritualità femminile. Su un pannello della mostra si leggeva “Il movimento beghinale sarebbe forse il primo movimento femminista ? ”Questo interrogativo è stato il punto di partenza di una ricerca che continua da allora, che mi ha portato durante due anni a visitare tutti i beghinaggi del Belgio e che mi ha sempre più spinta a voler far conoscere  e riabilitare questa storia al femminile. Una forma di giustizia postuma verso grandi protagoniste, donne combattute, represse, misconosciute, ignorate  e a volte anche derise.

Eccone le tappe.

Nel 2009 esce in lingua francese Les béguines (Éditions Fidélité), un libro divulgativo che ottiene un notevole successo e viene ristampato nel 2012.

Nel 2010 viene prodotto il DVD All om all, Alla scoperta del movimento beghinale in Europa,  in quattro lingue (EN-FR-IT- NL), disponibile su Youtube.

Nel 2011 l’editrice Gabrielli pubblica l’edizione italiana, Le beghine. Una storia di donne per la libertà, con la prefazione di Marco Vannini.

Nel 2013, sono pronte due traduzioni, in inglese e in tedesco. La prima The Beguines è disponibile su formato ebook.

L’edizione tedesca Die beginen (Edition Octopus) usce in forma cartacea nell’aprile 2014.

Nel 2015, è la volta di Tre voci per l’amore, in collaborazione con l’iconografa Martina Bugada, dove figurano le icone e un’antologia di testi di tre celebri beghine : Mechthild di Magdeburg, Hadewijch e Marguerite Porete.

Dal 2014, attraverso la News Letter Beguines, invio regolarmente  informazioni sul movimento beghinale di ieri e di oggi.

Beghinaggio di Anversa
Statua di beghina

Dal 2016, ho intrapreso la realizzazione di questo sito che mi richiederà un bel po’ di tempo. In esso é  racchiuso l’omaggio a quelle decine di migliaia di donne che dalla fine del 1100 alla fine del 1900, hanno vissuto un’avventura esistenziale da molti osteggiata, da troppi ignorata e da alcuni anche derisa. Esse avrebbero invece molto da insegnare a noi donne e uomini del XXI° secolo sulle profondità dell’amore e sulla santificazione nella libertà.

In questo breve video, potete vedere la presentazione del libro “Le Beghine”, presso la Biblioteca diocesana di Brescia, il 13 luglio 2016:

 

La News Letter

La News Letter “Beguines”vi informa su beghinaggi e beghine di ieri e di oggi. Potete collaborare anche voi inviando notizie utili a info@beguines.info

Iscriversi alla News Letter è anche un modo per restare in contatto : inviate la vostra mail à info@beguines.info

Ecco le più recenti News con, tra parentesi, la data del loro invio :

Beginenreise 2018 in Switzerland, 29 April to 3 May (15-09-2018)

Vi avevo promesso un rendiconto del Beguinenreise 2018 , il viaggio studio organizzato dall’instancabile Brita Lieb per conoscere il movimento beghinale in Svizzera. Ho avuto l’onore, sola partecipante non tedesca, di trovarmi con una trentina di donne meravigliose, la maggior parte delle quali si consideravano beghine. Brita e Angelika portavano persino il mantello tipico delle beghine e Anna si commuoveva alle lacrime parlando di queste “madri storiche”. Purtroppo però, nonostante la gentilissima Gabi mi affiancasse permanentemente per la traduzione in inglese, ho captato solo una piccola parte delle informazioni fornite durante le visite e le presentazioni. Ho dovuto così far leva durante il tempo trascorso insieme su tutte le risorse dei linguaggi non verbali. Davvero per me non facile ! Alla fine dei miei 2 giorni con loro, ho salutato il simpatico gruppo dicendo che forse avevo perso tante informazioni, ma certo non lo spirito di sororale amicizia che avevo respirato insieme. Grazie dunque a tutte voi, care amiche del Beguinenreise 2018, un viaggio tutto al femminile dove anche la guidatrice del bus era una donna.
Per chi non c’era, ecco l’interessante testo Beguines in Switzerland presentato da Brita Lieb durante il viaggio e tradotto in inglese da Gabi Bierkl. E ancora Beghine e Begardi di Martina Wehrli-Johns trovato nel Dizionario storico della Svizzera. Buona lettura.

UNESCO & Beguinages (30-08-2018)

Il 2 dicembre 1998, l’UNESCO includeva tredici beghinaggi fiamminghi – Bruges, Dendermonde, Diest, Ghent, Hoogstraten, Kortrijk, Lovanio, Lier, Malines, Sint-Amandsberg, Sint-Truiden, Tongeren e Turnhout – nella sua lista del patrimonio mondiale. Turnhout e Leuven hanno unito le forze e insieme ad altri partner hanno elaborato un programma di feste per celebrare il ventesimo anniversario di questo riconoscimento. L’avvio delle celebrazioni è stato dato a Leuven all’inizio di agosto con l’apertura della mostra itinerante “Begijnhoven. Age-old. Contemporanea “nella biblioteca universitaria di Ladeuzeplein. In dicembre ci sarà un importante convegno sulla spiritualità beghinale al quale parteciperà come oratrice anche la nostra amicha “beghina” Rita Fenendael.
Per conoscere l’intero programma :  https://begijnhofmuseum.turnhout.be/feestprogramma-20-jaar-unesco-werelderfgoed

Apolline Vranken (13-07-2018)

Apolline Vranken non è una beghina, ma una giovane studentessa che si è molto interessata al mondo beghinale al punto da averlo scelto come tema della tua tesi di Master 2 in architettura presso l’Université Libre di Bruxelles. Mi aveva contattata nell’aprile 2017 a riguardo di questo suo progetto, avevamo avuto degli scambi e da allora è anche membro di questa nostra News Letter.
Grazie all’amica Colette, ho saputo che la tesi di Apolline il cui titolo è « Des béguinages à l’architecture féministe. Comment interroger et subvertir les rapports de genre matérialisés dans l’habitat ? » (Dai beghinaggi all’architettura femminista. Come interrogare e sovvertire i rapporti di genere materializzati nell’abitato ? » ha ricevuto il premio dell’Université des Femmes, premio che ricompensa ogni anno dal 1996 due lavori di fine ciclo che abbiano sviluppato una problematica “donne” con le categorie dell’analisi femminista. Le nostre più vive congratulazioni ad Apolline che ringrazio per avermi trasmesso il link di consultazione del suo testo. Buone vacanze ben meritate a lei e anche a noi.

Pro memoria : il nostro “begardo” Graham Keen organizzerà il mercoledì 26 settembre una visita guidata a due beghinaggi di  Gent. Per info e iscrizioni entro il 12 settembre, scrivere a grahamfranciskeen@gmail.com

Marie d’Oignies (22-06-2018)

Prima che nel 1228 Gregorio IX proibisse la predicazione dei laici,  ad alcuni uomini e donne di particolare carisma e autorevolezza era concessa la facoltà di predicare, il cosìdetto mandatum predicandi.  Il libro “Anche i laici possono predicare?” (E.Bianchi, C.U.Cortoni, F.  Mandreoli, R.Saccenti, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose, 2017, p10) annovera tra le donne che godettero di questo riconoscimento, oltre alla celeberrima Ildegarda di Bingen, anche la beghina Marie d’Oignies (1177-1213). Ricordiamo allora nella rubrica Ritratti di beghine questa straordinaria beata vissuta nell’attuale Belgio, il quale ne conserva il culto e le reliquie. In particolare ricordiamola il 23 giugno, data della sua morte avvenuta all’età di 36 anni. Ricordiamola per la sua amorevolezza verso i sofferenti nel lebbrosario di  Willambroux e per la sua rigenerante autorevolezza. Grazie a questa, coinvolse il marito Jean nell’impegno di una santità di coppia e cambiò la vita di Jaques de Vitry il quale,  per seguirla, lasciò una brillante carriera di cattedratico a Parigi. A lui, grande ammiratore delle beghine, dobbiamo la “Vita di Marie d’Oignies” (1216). Intorno a Marie si formò la prima comunità beghinale storicamente accertata

Angelina da Montegiove (7-05-2018)
Anna Clotilde Filannino di fronte al ritratto della Beata Angelina da Montegiove

Molte persone pensano che in Italia non sia esistito un movimento beghinale. Dobbiamo per fortuna contraddirle e affermare anzi che fu diversificato, con nomi diversi (humiliate, bizzoche, pinzochere…) a seconda delle regioni di residenza, e alquanto numeroso. Scrive Mario Sensi “Fu un movimento variegato…chi intende studiare il fenomeno si imbatte in una galleria di forme irregolari di vita religiosa …con un intreccio di aspirazioni alla vita contemplativa e di ragioni socio-religiose ed economiche che avevano impedito ad alcune donne di entrare in monastero” (Mario Sensi,”Mulieres in Ecclesia”. Storie di monache e bizzoche, Centro Italiano di studi sull’alto medioevo, Spoleto, 2010, Tomo primo e secondo p.68)
Grazie alla collaborazione di sr Anna Clotilde Filannino, profonda studiosa e intima conoscitrice della beata Angelina da Montegiove dei Conti di Marsciano (1357-1435), fondatrice della congregazione a cui anche Anna Clotilde appartiene, troverete nella galleria dei ritratti beghinali quello di una storia esemplare del mondo bizzocale italiano. Cliccando sul nome in blù della beata Angelina potrete inoltre leggere la versione integrale del contributo inviatomi dalla sua figlia spirituale Anna Clotilde, che ringrazio di cuore. Angelina da Montegiove, ultima di quattro figli del conte Giacomo da Binolo e di Alessandra Salimbeni, orfana in tenerissima età, andò sposa nel 1383 a Giovanni da Termis. Rimasta vedova dopo solo pochi anni, distribuì tutti i suoi beni ai poveri e più tardi fondò un monastero aperto a Foligno, molto simile a una comunità beghinale che mantenne a lungo il suo stile nonostante le pressioni clericali.

Beginen-Reise 2018 (18-04-2018)
Brita Lieb

Il “viaggio beghinale” che Brita Lieb e la DACHVERBAND  DER  BEGINEN organizzano ogni anno, avrà quest’anno come meta la Svizzera. Perché proprio la Svizzera ? “ Perché la Svizzera ha avuto fin dal 1998, un’eccellente ricerca sulla storia del movimento beghinale e perché la presenza delle beghine vi era particolarmente densa”, leggiamo nella lettera di invito al viaggio. Per esempio a Basilea nella metà del  XIV secolo c’erano ben 22 case di beghine.
Perciò dal 29 aprile al 3 maggio, un folto gruppo di donne viaggeranno tra Basilea, Zurigo, San Gallo, Friburgo e la zona del lago di Costanza, imparando molto sulle “Suore Bianche”, sulle sorelle della foresta, sulla “danza della morte”, ma anche sull’espulsione, a volte davvero traumatica, subita dalle beghine della Svizzera.
Avendo il privilegio di partecipare a una parte di questo viaggio, spero di poterne poi fare una restituzione anche per voi che avreste desiderato esserci, ma questa volta non sarà stato possibile, a causa del limitato numero di partecipanti.

“La nuit des béguines”, a new book (09-01-2018)

Il caro amico Michel Wolff mi segnala la pubblicazione del romanzo di Aline Kiner, La nuit des béguines ( La notte delle beghine), editrice Liana Levi, per noi di particolare interesse, dato il tema : le beghine a Parigi nel XIV° secolo. Mi limito a darvi le informazioni ricevute e ad invitare chi lo leggesse ad inviarci una recensione. Eccone una : La nuit des béguines

Mooie Feestdagen (30-12-2017)

Per chiudere in bellezza il celeberrimo 750° anniversario, la domenica 17 dicembre  il beghinaggio di Breda ha organizzato un evento artistico-musicale ispirato all’artista olandese Anton Pieck con il quale i responsabili e le abitanti del beghinaggio hanno voluto augurare “Buon Natale e buon anno”.
Forse non capiremo tutti i testi del video https://youtu.be/ZS2cjf04urE  ma apprezzeremo le belle musiche e le stupende immagini del beghinaggio di Breda e inoltre respireremo quell’aria di festa e di gioia che questo breve filmato ci offre.

Al beghinaggio di Breda, a tutti quelli che sono già nati o stanno nascendo, a quelli che per ora esistono solo nei sogni e nella speranza, tanti auguri per un 2018 ricco di belle sorprese.

Dieudonné Dufrasne (4-11-2017)

Dieudonné Dufrasne era nato nel 1938 a Cuesmes nel Borinage carbonifero belga, nel villaggio dove anche il pittore Vincent Van Gogh aveva vissuto un periodo come predicatore della Bibbia nel 1878. Divenuto monaco benedettino nel 1959 e poi ordinato sacerdote nel 1963, Dieudonné era uno dei fondatori del monastero di Clerlande dove il 27 ottobre 2017 si è celebrato il suo funerale. Là si era soprattutto interessato al rinnovamento liturgico, ma anche all’animazione di gruppi e alla generosa accoglienza personale di cui anch’io avevo potuto avvalermi nel corso delle mie ricerche sulle beghine. L’avevo incontrato nel 1997, in vista della preparazione del DVD “All om all“, per avere i validi consigli di un loro innamorato. Il suo nome resterà unito alla pubblicazione nel 2007 di Libres et folles d’amour, una delle prime opere divulgative sul movimento beghinle, in seguito poi tradotto anche in italiano con il bel titolo “Donne moderne del Medioevo”. Un libro in cui si palesa la sua profonda ammirazione per l’audacia amorosa delle beghine e in cui ce ne presenta tre di esse : Mechthild di Magdebourg, Hadewijch e Marguerite Porete.
Dieudonné è stato “Un uomo di Dio vicino alla gente. La sua dolcezza, la sua intelligenza, la sua giusta parola exprimono quanto gli stesse a cuore di essere testimone di un Dio che si è fatto carne nelle nostre gioie e nelle nostre pene“, scrive Marcela Lobo in uno dei 52 testi commemorativi che figurano nel sito http://www.clerlande.com/2017/10/deces-du-pere-dieudonne
A-Dio, caro Dieudonné. La terra ci reclama e il Cielo ci aspetta.

Visiting Belgian Beguinages (25-10-2017)
Mechelen, chiesa beghinale

Il Belgio è il paese che attualmente conta il maggior numero di beghinaggi storici che si sono sviluppati nelle Fiandre medioevali. Dal 1998, 13 di essi sono stati riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità (vedi sito http://whc.unesco.org/en/list/855 ). Come sempre, per apprezzare i tesori storici, una guida è di grande aiuto. Allora eccone una speciale : vi presento il Signor Graham Keen. Britannico, abita in Belgio da circa 40 anni e al momento del suo pensionamento, circa 5 anni fa, ha scoperto i beghinaggi e ne è stato conquistato al punto da diventare un appassionato conoscitore dell’argomento. Organizza conferenze che illustra con le sue 300 foto e propone benevolmente visite guidate ai vari beghinaggi, chiedendo in chiusura solo una birra. Il 18 novembre, in collaborazione col beghinaggio di Béthel, ha previsto una visita ai beghinaggi di Malines (Mechelen). Chi volesse unirsi al gruppo, potrebbe scrivere a Graham: grahamfranciskeen@gmail.com o telefonargli al (00)32- (0)478 104.341. Grazie, caro Graham per questa presenza carica di passione.
Segnalo inoltre altre guide molto esperte :
Liesbet Peeters <peeters.liesbet@telenet.be>per il beghinaggio di Turnhout
Alessia Vallarsa <alessiavallarsa@gmail.com>  per i tre beghinaggi di Gent
Debby Van Linden <debby_van_linden@hotmail.com> per diversi beghinaggi (con remunerazione).
Buone visite ben guidate quando se ne presenterà l’occasione.

Breda beguinage : happy 750° birthday (19-09-2017)
Da sinistra : Vanna, Alessia, Silvana, Marzia, Nadia, Tilde, Cristina, Martina

Diamo innanzitutto il benvenuto nella News Letter Beguines a tutte le nuove persone, molte delle quali erano presenti al convegno internazionale “Il movimento beghinale ieri e oggi“, magnificamente organizzato a Breda il 23 agosto 2017. Io stessa con pazienza le ho iscritte partendo dai loro indirizzi elettronici disponibili nella pubblicazione distribuita quel giorno. Questo convegno era una delle numerose iniziative organizzate dal beghinaggio di Breda per onorare i 750 anni della fondazione (1267-2017). A questo incontro hanno partecipato circa 140 persone, uomini e donne certo provenienti dall’Olanda, ma anche dalla Francia, dal Belgio, dalla Germania e poi 8 donne italiane. Siamo noi nella foto e  dietro a noi si vede il prato del beghinaggio su cui una volta erano stese le stoffe da sbiancare. A fianco, ancor oggi crescono erbe aromatiche e medicinali. Questo convegno segna un prima e un dopo nella storia del movimento beghinale europeo, sia per la qualità degli interventi che per la possibilità concessa per la prima volta a diverse comunità di donne europee, ispirate dal movimento beghinale storico, di ritrovarsi in un luogo comune, di conoscersi personalmente e di scambiarsi gli  indirizzi per continuare a interagire. Grazie dunque a quanti hanno reso questo evento possibile, e in particolare al Presidente Ed Wagemakers, al “Chairmen” Albert Martens e al sempre presente Martin Rasenberg, nonché a tutti/e i/le volontari/e che hanno tradotto gli interventi, servito il caffè, preparato la sala, curato i microfoni e tanto altro. Grazie. Dank U.
Chi volesse leggere gli interventi li può trovare, nella lingua in cui sono stati presentati, sul sito http://www.begijnhofbreda.nl/wp-content/uploads/2016/12/Binnenwerk_congres-2.pdf?x87368. Alcune traduzioni sono già disponibili (ed altre ancora seguiranno) cliccando su Jubileum 2017: http://www.begijnhofbreda.nl/internationaal-wetenschappelijk-congres
Buon compleanno a questo bellissimo beghinaggio e alle sue fortunate residenti.

German modern beguinal movement (04-09-2017)

Una settimana fa, durante l’WE del 25-27 agosto, è stato ancora una volta riproposto l’importante incontro di tutte le beghine moderne tedesche. Sono anni ormai, precisamente dal 2002 che nell’ultimo fine settimana di agosto questo appuntamento, organizzato dalla loro Federazione segna un momento di riflessione, di confronto, ma anche di spensieratezza e di allegria. Il tema di quest’anno era non poco meno che l’utopia beghinale.  E la ricerca soggiacente era definire i tratti dell’utopia all’interno dall’importante movimento delle beghine tedesche moderne. Speriamo di avere prossimamente qualche traccia dei tanti scambi che saranno avvenuti tra le più di 100 donne attese all’incontro.
Per aver visitato, grazie a Brita Lieb e a suo figlio, tre beghinaggi moderni, Bochum, Schwerte e Koln, sulla strada del rientro dopo l’importantissimo convegno tenutosi a Breda il 23 agosto (e di cui diremo di più in un prossimo messaggio) abbiamo trovato in questi luoghi uno stile di vita e un atteggiamento di fronte al vivere e all’invecchiamento che ci è parso davvero già un’utopia in azione. La centralità delle relazioni umane, il rispetto del creato, la valorizzazione del femminile in ottica femminista, l’aiuto reciproco, l’attenzione e l’apertura ai bisogni del vicinato e laddove una dimensione spirituale è forte, come a Bochum per esempio, il superamento delle fratture storico-teologiche non per banalizzarle, ma per farne uno stimolo alla complementarietà sono già vita quotidiana. Grazie, care beghine della Germania, per tanta vitalità e tanta grazia nella normalità della vita quotidiana.

Beguines & chocolate (28-07-2017)

In attesa dell’importante convegno “Il movimento beghinale, ieri e oggi” che avrà luogo presso il beghinaggio di Breda il 23 agosto, vi propongo una notizia leggera e simpatica, al sapore di cioccolato. La ditta Corné-Port Royal, fondata a Bruxelles nel 1932 da Maurice Corné, che vanta al suo attivo qualche copyright di celebri cioccolatini (tra i quali il Manon, con la panna), ha messo in commercio dei cioccolatini che sull’imballaggio mostrano un’immagine caratteristica del Belgio. Nella foto qui sopra vedete quella del beghinaggio di Bruges. Davvero, ben trovato !
E a proposito di cioccolatini e di beghine, forse potrebbe capitare anche a voi di trovare una frase di Beatrice di Nazareth (cresciuta in ambiente beghinale e poi monaca cistercense) “L’amore è senza perché” o una della beghina Hadewijch Nelle acque profonde o sulle cime, sempre lo stesso è amore” su un foglietto all’interno dei famosi cioccolatini Baci Perugina, in commercio dal 1922.
Ovviamente, non prendete queste informazioni come messaggi pubblicitari, ma come condivisione della piacevole scoperta di tracce beghinali nella nostra vita quotidiana.

Corpus Christi Feast (03-06-2017)


Lo sapevate che la festa del Corpus Domini (Sacramentsdag in olandese), che si celebrerà il prossimo 18 giugno,
è stata istituita nel 1264 da papa Urbano IV in seguito alla visione ricevuta da Julienne di Cornillon (1193-1258) ? Julienne, rimasta orfana da bambina, fu cresciuta insieme alla sorella Agnès, nella comunità beghinale che si occupava del lebbrosario di Mont Cornillon, alle porte di Liegi (Belgio). Più tardi, Julienne diventerà monaca cistercense. I testi delle preghiere e gli inni della celebrazione, chiamati “Animarum cibus” (il cibo dell’anima), sono in genere attribuiti a san Tommaso d’Aquino. Ma esperti statunitensi hanno recentemente scoperto che i testi della celebrazione preparati dal famoso teologo sono in gran parte derivati dal lavoro di Julienne. Ancora una volta le donne nell’oblio !
Grazie alla Confraternita del Corpus Domini
di Niervaert saranno organizzate insieme al beghinaggio di Breda due importanti iniziative :  giovedì 15 giugno, dalle 12 alle 17h, l’esposizione nella chiesa del beghinaggio di Breda delle reliquie di Santa Julienne, che arriveranno da Retinne (Liegi), e poi alle ore 20 la Messa, seguita dalla processione. Volete riservarvi un posto ? Scrivete al Presidente della Confraternita, il nostro caro Martin Rasenberg: info@niervaertgilde.nl

Beguinages & Cohousing (28-05-2017)


Una nuova pubblicazione eBook viene ad arricchire la letteratura sul mondo beghinale. L’autrice, Milena Garavaglia, oltre a collaborare in un centro per la salute mentale, è anche un’appassionata al tema delle beghine e membro della nostra News Letter (milgarav@libero.it). L’opportunità di partecipare nel 2014 al Beginenreise (Viaggio delle beghine nella regione della Bassa Renania in Germania) ha permesso a Milena di visitare i beghinaggi moderni e medioevali e, di osservare  l’ esperienza di vita comunitaria. L’eBook  inizia a descrivere i bisogni dell’abitare al femminile e dell’attuale ricerca di formule abitative, con attenzione alle relazioni di vicinato e a un sentire “spirituale”. Il Cohousing offre la cornice in cui sviluppare i nuovi beghinaggi. E’ preso a modello il beghinaggio moderno di Bochum e Milena lo illustra  con entusiasmo. Nella parte didascalica dell’eBook, sono riportate delle schede: cos’è una beghina, quali sono i criteri per aprire un beghinaggio ecc., idee utili da estrapolare per interessanti pratiche di vita. In aggiunta, ci sono delle testimonianze delle dirette protagoniste, tra le quali Brita Liebe, formidabile organizzatrice dei Beginenreise.
Complimenti a Milena per l’impegno e la tenacia di questa realizzazione, reperibile ed acquistabile al seguente link:
https://www.amazon.it/kindle/dp/B071L8WTD2/ref=rdr_kindle_ext_eos_detail