Chi siamo

Nel beghinggio di Dendermonde (Termonde)

Buon giorno. Mi chiamo Silvana Panciera e con l’aiuto del mio amico Philippe Hensmans ho deciso di creare questo sito per condividere i frutti di numerosi anni di ricerche sul movimento beghinale. L’informazione è “open free”, ma grazie di citarne la fonte.

Il mio interesse per le beghine risale a una mostra tenutasi a Bruxelles nel 1994, dal titolo Il giardino segreto dell’anima, che portava su diverse forme di spiritualità femminile. Su un pannello della mostra si leggeva “Il movimento beghinale sarebbe forse il primo movimento femminista ? ”Questo interrogativo è stato il punto di partenza di una ricerca che continua da allora, che mi ha portato durante due anni a visitare tutti i beghinaggi del Belgio e che mi ha sempre più spinta a voler far conoscere  e riabilitare questa storia al femminile. Una forma di giustizia postuma verso grandi protagoniste, donne combattute, represse, misconosciute, ignorate  e a volte anche derise.

Eccone le tappe.

Nel 2009 esce in lingua francese Les béguines (Éditions Fidélité), un libro divulgativo che ottiene un notevole successo e viene ristampato nel 2012.

Nel 2010 viene prodotto il DVD All om all, Alla scoperta del movimento beghinale in Europa,  in quattro lingue (EN-FR-IT- NL), disponibile su Youtube.

Nel 2011 l’editrice Gabrielli pubblica l’edizione italiana, Le beghine. Una storia di donne per la libertà, con la prefazione di Marco Vannini.

Nel 2013, sono pronte due traduzioni, in inglese e in tedesco. La prima The Beguines è disponibile su formato ebook.

L’edizione tedesca Die beginen (Edition Octopus) usce in forma cartacea nell’aprile 2014.

Nel 2015, è la volta di Tre voci per l’amore, in collaborazione con l’iconografa Martina Bugada, dove figurano le icone e un’antologia di testi di tre celebri beghine : Mechthild di Magdeburg, Hadewijch e Marguerite Porete.

Dal 2014, attraverso la News Letter Beguines, invio regolarmente  informazioni sul movimento beghinale di ieri e di oggi.

Beghinaggio di Anversa
Statua di beghina

Dal 2016, ho intrapreso la realizzazione di questo sito che mi richiederà un bel po’ di tempo. In esso é  racchiuso l’omaggio a quelle decine di migliaia di donne che dalla fine del 1100 alla fine del 1900, hanno vissuto un’avventura esistenziale da molti osteggiata, da troppi ignorata e da alcuni anche derisa. Esse avrebbero invece molto da insegnare a noi donne e uomini del XXI° secolo sulle profondità dell’amore e sulla santificazione nella libertà.

In questo breve video, potete vedere la presentazione del libro “Le Beghine”, presso la Biblioteca diocesana di Brescia, il 13 luglio 2016:

 

La News Letter

La News Letter “Beguines”vi informa su beghinaggi e beghine di ieri e di oggi. Potete collaborare anche voi inviando notizie utili a info@beguines.info

Iscriversi alla News Letter è anche un modo per restare in contatto : inviate la vostra mail à info@beguines.info

Ecco le più recenti News con, tra parentesi, la data del loro invio :

Beguines in Maine (USA) (11-09-2019)
Suor Courtney, seduta, e Michelle Aquino

Suor Courtney Haase mi ha scritto a riguardo dell’esperienza molto originale che promuove a Skowhegan, nel rurale Maine, lo Stato più a nord-est degli USA. Come leggiamo nel sito web Companions of Claire si tratta di ” una comunità sperimentale “, un’ emergente comunità francescana  per donne mature ispirate dalla tradizione beghinale. “Vogliamo creare una comunità sperimentale seguendo la Regola Primitiva di Santa Chiara, coinvolgendo donne anziane sulla scia della tradizione beghinale; il nostro target group saranno le donne di più di 62 anni, sia quelle che hanno lasciato la vita religiosa e desiderano rientrare, sia quelle che desiderano dare il resto della propria vita a Dio “.
Sr. Courtney ha trascorso 16 anni come Clarissa; poi ha preso le distanze dall’istituzione ed è stata molto coinvolta in progetti rurali fino ad essere nominata membro di Ashoka per l’innnovazione agricola . Ha avviato e gestito per 11 anni lo  Small Dairy Project (piccolo progetto lattiero-caseario), un organismo non profit  per aiutare i piccoli agricoltori ad ottenere la licenza per diventare caseifici. Ora, con il progetto Companions of Claire, offre anche una possibilità di discernimento vocazionale a donne in ricerca. Adiacente al Convento c’è infatti un piccolo eremo per chiunque desideri trascorrere una settimana di ritiro.
Auguriamo che il progetto trovi la sua pienezza. Alla super dinamica suor Courtney e alla postulante di New York, Michelle Aquino, esprimiamo il piacere di averle conosciute e la speranza di restare in contatto.

Indirizzo : Franciscan Convent of Peace and Good – 627 Middle Rd. – Skowhegan, ME 04976, https://www.companionsofclare.org
Per contatti :  Sr. Courtney Haase <sr.courtney@beeline-online.net> o Tel. ++ 1- 207-431-2664

Hadewijch songs (17-7-2019)

“Minnelieder einer Nonne” (Canzoni d’amore di una suora). Così il filologo tedesco Franz Joseph Mone definì le 45 canzoni che aveva scoperto nel 1838 nell’attuale Biblioteca reale del Belgio. Quando scopre questi testi, nessun nome dell’autore li accompagna. Solo una piccola nota a margine dei manoscritti consentirà 20 anni più tardi di svelare il mistero. Ma chi è questo Hadewijch, da alcuni esperti identificata con la beghina Bloemardinne di Bruxelles? Dovremo attendere gli studi del gesuita Joseph Van Mierlo per una migliore sua collocazione storica e la ricerca, dal 1992, del musicologo olandese Louis Peter Grijp per ridare a 19 dei suoi poemi strofici la musica che li accompagnava. È in questo mistero che il prezioso album edito da Albin Michel (libro e CD) vuole immergerci; in “questo corpus di canzoni d’amore spirituali un” unicum “in tutto il Medioevo occidentale”, come ebbe a scrivere Mendelein Bara ocs, nell’articolo in italiano disponibile a questo link: http://beguines.info/wp-content/ uploads / 2017/08 / Hadewijch-by-Wendelien.pdf Buona lettura, buon ascolto e buone vacanze.

A future beguinage in Halle (Belgium) (o9-06-2019)
Da sinistra, suor Maria Maddalena e suor Angela. Dietro di loro il laboratorio di fabbricazione delle ostie.

Attraverso la stampa siamo venuti a conoscenza del progetto di un futuro beghinaggio nella città di Halle, città di circa 35.000 abitanti situata nelle Fiandre, a una trentina di km a sud di Bruxelles. Halle è molto conosciuta in Belgio per il suo santuario dedicato alla Vergine Nera verso il quale ogni anno il primo maggio confluisce un pellegrinaggio.Il progetto di un futuro beghinaggio nasce all’interno del monastero delle suore Sacramentine di cui possiamo consultare anche il sito web:
https://monasteriumhallefr.wordpress.com/overons
Fondato nel 17° secolo dal padre domenicano Antoine Lequieu, l’Ordine del Santo Sacramento è stato approvato nel 1693. Questa famiglia religiosa si è data come scopo l’Adorazione perpetua, anche durante la notte, al fine di riaffermare la presenza di Cristo nell’Eucarestia e di “rimediare al disinteresse sempre più forte tra i fedeli“.
La comunità delle Sacramentine di Halle è progresssivamente diminuita e oggi conta solo tre religiose, di età intercalata di 30 anni: suor Imelda (90 anni), Angela (60 anni) e Maria Maddalena (30 anni). Per rispondere alle esigenze della loro continuità e della loro presenza alla comunità di fedeli che frequenta la loro chiesa, esse pensano alla creazione di un beghinaggio ex-novo, partendo proprio dai mattoni. A quante fossero interessate e volessero avere un contatto (preferibilmente in fiammingo), l’indirizzo è kloosterhalle@telenet.be
Auguriamo in bocca al lupo a queste intraprendenti religiose, forse un giorno anche future beghine.

Historical rehabilitation (13-05-2019)

Grazie ai collegamenti che internet permette, sono incappata in questa foto : si tratta di una targa commemorativa che l’Amministrazione comunale di Nave ha posto nel giugno 2018 sulla casa natia di Benvegnuda Pincinella (+1518). Sulla targa c’è scritto: “In ricordo di Benvegnuda Pincinella, medichessa erbaria, nel 500° in cui venne bruciata. Qui visse e portò sollievo. L’Amministrazione Comunale contro i pregiudizi, le discriminazioni, le ingiustizie“. Che emozione trovare a una quarantina di kilometri da dove abito (Gargnano e Nave sono due località entrambe in provincia di Brescia), una collettività di circa 11.000 abitanti che abbia sentito il dovere di riabilitare una di quelle “streghe” su cui, particolarmente nei secoli XVI e XVII, si accanirono poteri pubblici e religiosi. Voglio assolutamente andare di persona a porre un fiore in memoria di Benvegnuda e a complimentarmi con il Sindaco e la sua Amministrazione per questa giusta memoria. Ed inoltre ancora vorrei indirizzare insieme a voi una richiesta a Anne Idalgo, sindaca di Parigi, affinchè una simile targa sia posta nella Place dell’Hôtel de Ville di Parigi per ricordare l’ingiusto rogo a cui fu condannata Marguerite Porete per aver scritto un libro dettato da libertà d’Amore. Chi tra voi  potrebbe aiutarmi in questa iniziativa, prendendo contatto con la Sindaca di Parigi  o suggerendomi un’associazione che potrebbero farlo? Grazie della collaborazione. Speriamo che anche Marguerite possa così avere la sua giusta riabilitazione sul luogo della sua ignobile esecuzione.

A Beguine in Australia (03-05-2019)
L’eremo di Lee-Ann

È stata una vera sorpresa ricevere il bel messaggio di Lee-Ann Wein da un così lontano paese come l’Australia. Lee-Ann, il 31 maggio 2018, festa della Visitazione, ha fatto la sua professione di scelta di vita beghinale nell’abbazia benedettina di Jamberloo, un paesino di poco meno di 2000 abitanti nel Nuovo Galles del sud, a sud di Sydney. Lee-Ann si definisce dunque beghina, scelta che ha maturato in un arco di tempo di cinque anni. Fabbrica candele, veste un abito di tela naturale, vive in un piccolo eremo nella proprietà dell’abbazia e ha scelto come suoi cardini di vita la contemplazione, la semplicità e una particolare attenzione di preghiera per le persone vittime di abusi sessuali e per la dignità di ogni donna. Tra le sue attività di servizio alla comunità c’è l’accompagnamento dei funerali.
Lee-Ann sarebbe molto interessata a uno scambio epistolare. A chi volesse scriverle, ecco il suo indirizzo : Lee-Ann Wein <lwein3@gmail.com>.
Io spero anche di poterla incontrare al più presto, appena ne avrò l’occasione. Benvenuta tra noi cara Lee-Ann.

“La croix aux bœufs” (06-04-2019)
Un’ala del beghinaggio

Grazie a Lina Kortobi, ho scoperto di recente il beghinaggio “La Croix aux boeufs” che si trova a St Martin du Lac, in Borgogna-Franca Contea. È un beghinaggio con una forte ispirazione spirituale cristiana, con alla base una iniziale comunità apostolica e monastica. Anche degli oblati e delle coppie ne fanno parte senza però vivere sotto lo stesso tetto. Grazie a un soggiorno di 5 anni in Belgio, la comunità iniziale ha ben conosciuto il mondo delle beghine e ha voluto ispirarsene. Animato dalla vocazione dell’annuncio della Parola di Dio e grazie alla sua scuola di evangelizzazione “la Comunità propone ritiri, seminari, corsi e formazione, in varie forme secondo i diversi luoghi, i bisogni, i gruppi e le domande delle persone; durante il giorno, la sera o nel fine settimana, organizza incontri occasionali (campus estivi) o intraprende missioni itineranti “. In breve, una vocazione molto apostolica.
La prima motivazione di coloro che volessero farne parte deve essere la ricerca spirituale, ma i tre voti – povertà, castità, obbedienza – non sono richiesti per essere ammessi nel beghinaggio. Molte altre informazioni possono essere trovate sul loro sito web. Si tratta di un’esperienza decisa e ben connotata che arricchisce la schiera multiforme di espressioni moderne ispirate al movimento di Beguine. Per contatti:
Béguinage, Communauté apostolique et monastique
71110 St Martin du lac
06 66 73 08 96 ou 09 78 23 31 86
cte.apos.monas@gmail.com
http://ecolesagesse.free.fr

 The Beguines of Medieval Paris (28-03-2019)
Ringrazio di cuore Tanya Stabler Miller per avermi fatto conoscere il suo magnifico libro The Beguines of Medieval Paris. Gender, Patronage, and Spiritual Authority,University of Pennsylvania Press, 304 pages, 2014 (Kindle ebook), 2017 (paper) e invito chi volesse leggerne un certo numero di pagine (con incluso sommario e mappa della Parigi medioevale) a cliccare su https://www.amazon.fr/Beguines-Medieval-Paris-Patronage-3-Apr-2014/dp/B013RP2U8O/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1553745003&sr=8-1&keywords=Tanya+Stabler#reader_B00W35SUG6
Se leggete l’inglese, vedrete direttamente come la sua scrittura sia accattivante e documentata. Non per niente The Beguines od Medieval Paris è stato un testo di riferimento per il libro La notte delle beghine (vedi News Letter n.1/2018) della troppo presto scomparsa Aline Kiner.
Il libro di Tanya Stabler Miller descrive le comunità beghinali nella Parigi dei secoli XIII e XIV. Parigi,  “vibrante e cosmopolita” come definita dall’autrice, era a quel tempo la più grande città dell’Europa occidentale per il suo richiamo intellettuale ed economico. .
Attingendo a una serie di fonti, tra cui sermoni, letteratura religiosa, dichiarazioni fiscali e libri contabili reali, Tanya Stabler Miller contestualizza la storia delle beghine parigine in uno spettro di attività religiose laiche e controversie teologiche. Esamina l’impatto delle donne sulla costruzione dell’identità clericale medievale, sulla valutazione delle voci e delle attività delle donne e sui modi sorprendenti in cui le reti locali e le strutture legali abbiano permesso alle donne di continuare ad identificarsi come beghine per un lungo periodo dopo che un concilio ecclesiastico ne aveva vietato lo statuto. Basato su un’intensa ricerca archivistica, The Beguines of Medieval Paris offre un contributo originale alla storia della religiosità femminile e del lavoro, alla politica universitaria e ai dibattiti intellettuali, alla pietà reale e al ruolo centrale di Parigi nel commercio e nella cultura dell’Europa medievale.” (fonte: http://www.upenn.edu/pennpress/book/15228.html ). Da ultimo, non mi resta che dare il benvenuto a Tanya Stabler Miller – docente di storia presso la Loyola University di Chicago – nella nostra Beguines News Letter e di rallegrarmi per la sua presenza con noi.
 8 March & Beguines (12-03-2019)

Tra le tante espressioni affiorate in occasione della Festa della donna dell’8 marzo, è stata una vera sorpresa trovare un articolo sul movimento beghinale in una rivista spagnola online. Muchas gracias a Vicente e Maria Luisa che me lo hanno comunicato. Anche se non leggete lo spagnolo cliccate per curiosità sul sito https://cantabrialiberal.com/opinion/un-movimiento-femenino-de-la-edad-media-por-juan-goti-ordenana,482662.html  e vedrete l’articolo del professore Juan Goti Ordeñana dell’Università di Valladolid che regolarmente interviene sulla rivista Cantabria Liberal.
Il bello di questo testo, che pur contiene alcune imprecisioni minori, è che presenta il movimento delle beghine come una manifestazione di libertà e di autonomia delle donne e che sottolinea la loro influenza sul popolo, forse anche superiore alla predicazione del monaci e del clero secolare. (“su influencia religiosa en el pueblo, que la predicación de los monjes de los monasterios y el clero secular de las parroquias“).
La cosa più sorprendente è che venga ricordato a partire dalla Spagna da un uomo in occasione dell’8 marzo. Una mimosa è ancora fiorita.

10/2018 Beguinal wishes 2018 (21-12-2018)

Oggi, ricevendo gli auguri dal Beghinaggio di Breda, finalmente ho trovato l’immagine che avrebbe accompagnato anche i miei per voi. Sono anzi due immagini, da me ricomposte in una: il beghinaggio di Breda con il luminoso albero di Natale e i decori festivi e in alto a destra i francobolli serviti alla spedizione. Francobolli davvero speciali perché raffigurano proprio il beghinaggio di Breda portando così la sua immagine nel mondo. Congratulazione per questa gioiosa sorpresa. Sulla scia dei loro auguri unisco anche i miei per un anno di giustizia, di pace e di sororità.

9/2018 Marguerite Porete again (21-11-2018)

È appena apparso un nuovo libro in francese su Marguerite: : Le livre de la femme qui brûle. Marguerite Porete (Il libro della donna che brucia. Marguerite Porete). Conoscendo l’autore non ho alcun dubbio che sarà un piccolo capolavoro. L’autore, Jean-Yves Leloup, è uno scrittore, filosofo, teologo e prete ortodosso. Ha pubblicato numerose opere e ha fatto traduzioni e interpretazioni innovative del Vangelo, delle Epistole e dell’Apocalisse di Giovanni, come anche dei Vangeli apocrifi (Filippo, Maria, Tommaso). La segnalazione di questo libro mi è arrivata dal Quebec, dall’amico Jacques che così mi scrive: “Di recente ho letto il libro di Jean Yves Leloup : Le livre de la femme qui brûle. Marguerite Porete. Vi commenta alcune delle sue parole più profonde. Il libro è un’ode alla donna, all’amore del Dono, a Dio oltre Dio. Jean Yves dice: “Ho raccolto qui alcune scintille, alcune braci di quel roveto ardente. Non si troverà perciò in questo libro un ampio studio o  una sintesi della sua opera;  vi ho solo raccolto ciò che era sufficiente ad alleviare il freddo della mia anima. ”
Grazie mille, caro Jacques, per questa lettura che riscalderà anche la nostra.

8/2018 Nel giardino delle beghine – In the beguines’ garden (5-11-2018)
by Martina Bugada

Eravamo circa una settantina di persone, molte più di quelle previste dalle organizzatrici. Eravamo riunite sabato 27 ottobre a Mantova, in via Dugoni, 12, per inaugurare la nuova associazione Nel giardino delle beghine e la sua altrettanto nuova sede offerta in comodato gratuito dalla congregazione delle suore “Piccole figlie di Maria Santissima incoronata”. Un germoglio promosso dalla Sororità e accolto da una tradizione religiosa femminile ancora esistente, ma conscia della necessità di allargare il suo recinto. Questa nuova associazione vuole essere un luogo di incontro e di sostegno per tutte le donne, di ogni credo e cultura, che cercano di agire per la difesa e la promozione delle donne. Lo strumento prioritario saranno le relazioni umane, come presupposto per la costruzione di una umanità di giustizia, anche di genere, e di sororità, promuovendo così anche un nuovo ordine simbolico femminile. Che il movimento delle beghine sia il riferimento identitario entro cui crescere e mettere a fuoco i paradigmi della nuova umanità è un riconoscimento importantissimo per le beghine, queste donne ancor oggi così spesso ignorate, devalorizzate e anche derise. Come sintesi finale, ecco il commento di Delfina:  “Che gioia veder nascere spazi di libertà femminile!

Prossimo appuntamento Nel giardino delle beghine a Mantova, in via Dugoni 12, il 25 novembre alle 15.30 per un incontro con Silvana Panciera sul tema “Conoscere il movimento beghinale in Europa“.

7/2018 Beginenreise 2018 in Switzerland, 29 April to 3 May (15-09-2018)

Vi avevo promesso un rendiconto del Beguinenreise 2018 , il viaggio studio organizzato dall’instancabile Brita Lieb per conoscere il movimento beghinale in Svizzera. Ho avuto l’onore, sola partecipante non tedesca, di trovarmi con una trentina di donne meravigliose, la maggior parte delle quali si consideravano beghine. Brita e Angelika portavano persino il mantello tipico delle beghine e Anna si commuoveva alle lacrime parlando di queste “madri storiche”. Purtroppo però, nonostante la gentilissima Gabi mi affiancasse permanentemente per la traduzione in inglese, ho captato solo una piccola parte delle informazioni fornite durante le visite e le presentazioni. Ho dovuto così far leva durante il tempo trascorso insieme su tutte le risorse dei linguaggi non verbali. Davvero per me non facile ! Alla fine dei miei 2 giorni con loro, ho salutato il simpatico gruppo dicendo che forse avevo perso tante informazioni, ma certo non lo spirito di sororale amicizia che avevo respirato insieme. Grazie dunque a tutte voi, care amiche del Beguinenreise 2018, un viaggio tutto al femminile dove anche la guidatrice del bus era una donna.
Per chi non c’era, ecco l’interessante testo Beguines in Switzerland presentato da Brita Lieb durante il viaggio e tradotto in inglese da Gabi Bierkl. E ancora Beghine e Begardi di Martina Wehrli-Johns trovato nel Dizionario storico della Svizzera. Buona lettura.

6/2018 UNESCO & Beguinages (30-08-2018)

Il 2 dicembre 1998, l’UNESCO includeva tredici beghinaggi fiamminghi – Bruges, Dendermonde, Diest, Ghent, Hoogstraten, Kortrijk, Lovanio, Lier, Malines, Sint-Amandsberg, Sint-Truiden, Tongeren e Turnhout – nella sua lista del patrimonio mondiale. Turnhout e Leuven hanno unito le forze e insieme ad altri partner hanno elaborato un programma di feste per celebrare il ventesimo anniversario di questo riconoscimento. L’avvio delle celebrazioni è stato dato a Leuven all’inizio di agosto con l’apertura della mostra itinerante “Begijnhoven. Age-old. Contemporanea “nella biblioteca universitaria di Ladeuzeplein. In dicembre ci sarà un importante convegno sulla spiritualità beghinale al quale parteciperà come oratrice anche la nostra amicha “beghina” Rita Fenendael.
Per conoscere l’intero programma :  https://begijnhofmuseum.turnhout.be/feestprogramma-20-jaar-unesco-werelderfgoed

5/2018 Apolline Vranken (13-07-2018)

Apolline Vranken non è una beghina, ma una giovane studentessa che si è molto interessata al mondo beghinale al punto da averlo scelto come tema della tua tesi di Master 2 in architettura presso l’Université Libre di Bruxelles. Mi aveva contattata nell’aprile 2017 a riguardo di questo suo progetto, avevamo avuto degli scambi e da allora è anche membro di questa nostra News Letter.
Grazie all’amica Colette, ho saputo che la tesi di Apolline il cui titolo è « Des béguinages à l’architecture féministe. Comment interroger et subvertir les rapports de genre matérialisés dans l’habitat ? » (Dai beghinaggi all’architettura femminista. Come interrogare e sovvertire i rapporti di genere materializzati nell’abitato ? » ha ricevuto il premio dell’Université des Femmes, premio che ricompensa ogni anno dal 1996 due lavori di fine ciclo che abbiano sviluppato una problematica “donne” con le categorie dell’analisi femminista. Le nostre più vive congratulazioni ad Apolline che ringrazio per avermi trasmesso il link di consultazione del suo testo. Buone vacanze ben meritate a lei e anche a noi.

Pro memoria : il nostro “begardo” Graham Keen organizzerà il mercoledì 26 settembre una visita guidata a due beghinaggi di  Gent. Per info e iscrizioni entro il 12 settembre, scrivere a grahamfranciskeen@gmail.com

4/2018 Marie d’Oignies (22-06-2018)

Prima che nel 1228 Gregorio IX proibisse la predicazione dei laici,  ad alcuni uomini e donne di particolare carisma e autorevolezza era concessa la facoltà di predicare, il cosìdetto mandatum predicandi.  Il libro “Anche i laici possono predicare?” (E.Bianchi, C.U.Cortoni, F.  Mandreoli, R.Saccenti, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose, 2017, p10) annovera tra le donne che godettero di questo riconoscimento, oltre alla celeberrima Ildegarda di Bingen, anche la beghina Marie d’Oignies (1177-1213). Ricordiamo allora nella rubrica Ritratti di beghine questa straordinaria beata vissuta nell’attuale Belgio, il quale ne conserva il culto e le reliquie. In particolare ricordiamola il 23 giugno, data della sua morte avvenuta all’età di 36 anni. Ricordiamola per la sua amorevolezza verso i sofferenti nel lebbrosario di  Willambroux e per la sua rigenerante autorevolezza. Grazie a questa, coinvolse il marito Jean nell’impegno di una santità di coppia e cambiò la vita di Jaques de Vitry il quale,  per seguirla, lasciò una brillante carriera di cattedratico a Parigi. A lui, grande ammiratore delle beghine, dobbiamo la “Vita di Marie d’Oignies” (1216). Intorno a Marie si formò la prima comunità beghinale storicamente accertata

3/2018 Angelina da Montegiove (7-05-2018)
Anna Clotilde Filannino di fronte al ritratto della Beata Angelina da Montegiove

Molte persone pensano che in Italia non sia esistito un movimento beghinale. Dobbiamo per fortuna contraddirle e affermare anzi che fu diversificato, con nomi diversi (humiliate, bizzoche, pinzochere…) a seconda delle regioni di residenza, e alquanto numeroso. Scrive Mario Sensi “Fu un movimento variegato…chi intende studiare il fenomeno si imbatte in una galleria di forme irregolari di vita religiosa …con un intreccio di aspirazioni alla vita contemplativa e di ragioni socio-religiose ed economiche che avevano impedito ad alcune donne di entrare in monastero” (Mario Sensi,”Mulieres in Ecclesia”. Storie di monache e bizzoche, Centro Italiano di studi sull’alto medioevo, Spoleto, 2010, Tomo primo e secondo p.68)
Grazie alla collaborazione di sr Anna Clotilde Filannino, profonda studiosa e intima conoscitrice della beata Angelina da Montegiove dei Conti di Marsciano (1357-1435), fondatrice della congregazione a cui anche Anna Clotilde appartiene, troverete nella galleria dei ritratti beghinali quello di una storia esemplare del mondo bizzocale italiano. Cliccando sul nome in blù della beata Angelina potrete inoltre leggere la versione integrale del contributo inviatomi dalla sua figlia spirituale Anna Clotilde, che ringrazio di cuore. Angelina da Montegiove, ultima di quattro figli del conte Giacomo da Binolo e di Alessandra Salimbeni, orfana in tenerissima età, andò sposa nel 1383 a Giovanni da Termis. Rimasta vedova dopo solo pochi anni, distribuì tutti i suoi beni ai poveri e più tardi fondò un monastero aperto a Foligno, molto simile a una comunità beghinale che mantenne a lungo il suo stile nonostante le pressioni clericali.

2/2018 Beginen-Reise 2018 (18-04-2018)
Brita Lieb

Il “viaggio beghinale” che Brita Lieb e la DACHVERBAND  DER  BEGINEN organizzano ogni anno, avrà quest’anno come meta la Svizzera. Perché proprio la Svizzera ? “ Perché la Svizzera ha avuto fin dal 1998, un’eccellente ricerca sulla storia del movimento beghinale e perché la presenza delle beghine vi era particolarmente densa”, leggiamo nella lettera di invito al viaggio. Per esempio a Basilea nella metà del  XIV secolo c’erano ben 22 case di beghine.
Perciò dal 29 aprile al 3 maggio, un folto gruppo di donne viaggeranno tra Basilea, Zurigo, San Gallo, Friburgo e la zona del lago di Costanza, imparando molto sulle “Suore Bianche”, sulle sorelle della foresta, sulla “danza della morte”, ma anche sull’espulsione, a volte davvero traumatica, subita dalle beghine della Svizzera.
Avendo il privilegio di partecipare a una parte di questo viaggio, spero di poterne poi fare una restituzione anche per voi che avreste desiderato esserci, ma questa volta non sarà stato possibile, a causa del limitato numero di partecipanti.

1/2018 “La nuit des béguines”, a new book (09-01-2018)

Il caro amico Michel Wolff mi segnala la pubblicazione del romanzo di Aline Kiner, La nuit des béguines ( La notte delle beghine), editrice Liana Levi, per noi di particolare interesse, dato il tema : le beghine a Parigi nel XIV° secolo. Mi limito a darvi le informazioni ricevute e ad invitare chi lo leggesse ad inviarci una recensione. Eccone una : La nuit des béguines
In italiano : La notte delle beghine, di Aline Kiner (Autore), Alberto Folin (Traduttore), Neri Pozza, 2018

Per leggere le News Letter dell’anno 2017